Roma in tensione per sciopero e proteste pro-Palestina: occupata La Sapienza, corteo al Colosseo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La capitale si prepara a una nuova giornata di mobilitazioni, mentre le organizzazioni sindacali Cgil e Usb preannunciano un'ampia adesione allo sciopero generale. L'atmosfera, già resa incandescente dalle recenti azioni dei collettivi all'università La Sapienza, viene ulteriormente surriscaldata dall'appuntamento di protesta indetto per sostenere la missione della Global Sumud Flotilla. I tamburi e i fumogeni che hanno accompagnato l'occupazione di alcune facoltà, infatti, sembrano essere solo il preludio di una contestazione più ampia e articolata, che mira a paralizzare le attività in solidarietà con la popolazione di Gaza.
Occupazione e tensioni alla Sapienza
Alla Sapienza, dove i collettivi pro-Palestina sono entrati in azione, le lezioni sono state interrotte e alcune aule sono state simbolicamente prese in consegna. L'atto più significativo è stato l'ammainamento della bandiera europea, sostituita con quella palestinese. L'episodio ha visto anche il lancio di vernice e petardi contro l'ingresso del rettorato, mentre i manifestanti invocavano a gran voce un incontro con la rettrice. Sulla situazione è intervenuta, commentando l'accaduto nel corso di un comizio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Le preoccupazioni delle forze dell'ordine
La tensione trova un suo preciso riscontro nelle preoccupazioni delle forze dell'ordine. Un documento inviato ai questori e ai prefetti dalla Polizia di Stato ha messo nero su bianco i timori per un clima collettivo che, alimentato dalle "recenti evoluzioni del delicato e complesso contesto mediorientale", appare in costante inasprimento. Il corteo nazionale di Roma previsto per il 4 ottobre è indicato come il potenziale culmine di questa spirale.
La protesta si sposta al Colosseo
Intanto, la piazza si sta già riempiendo. Dopo un pomeriggio di alta partecipazione alla Sapienza, culminato con l'occupazione della facoltà di Scienze Politiche, l’appuntamento si sposta nel cuore monumentale della città. La chiamata dei pro-Palestina è per le 18.30 al Colosseo, una scelta non casuale che coincide con il giorno del blitz israeliano alla Flotilla. È l’“equipaggio di terra” che si mobilita, prontamente, sotto lo slogan “Blocchiamo tutto”.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
