Oppo Find X9 Ultra e Vivo X300 Ultra, la sfida delle fotocamere da 200 mp si fa serratissima
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il mercato della telefonia mobile, e in particolare quel segmento che guarda alla fascia alta senza alcun compromesso, si prepara ad accogliere una nuova generazione di dispositivi capaci di ridefinire il concetto stesso di fotografia da smartphone. Le indiscrezioni, che arrivano con il consueto tam tam dalla piattaforma cinese Weibo per bocca del noto tipster Digital Chat Station, dipingono un futuro prossimo in cui Oppo e Vivo, due dei colossi dell’elettronica di consumo asiatica, si lanceranno in una competizione tecnologica senza esclusione di colpi -5-7. Al centro di questa sfida, destinata a concretizzarsi con ogni probabilità nel mese di marzo, dopo le celebrazioni per il Capodanno lunare, ci sono i rispettivi gioielli di casa: l’Oppo Find X9 Ultra e il Vivo X300 Ultra -5. Due dispositivi che, pur muovendosi su binari paralleli, sembrano aver scelto strategie fotografiche distintive, seppur accomunate da un denominatore tecnico impressionante, ovvero l’impiego di sensori da 200 megapixel.
Una questione di sensori e di strategie ottiche
Analizzando nel dettaglio quanto emerso dalle anticipazioni, emerge con chiarezza come l’approccio dei due produttori sia tutt’altro che identico. Il Vivo X300 Ultra, che andrà a raccogliere la pesante eredità del precedente X200 Ultra, potrebbe stupire il mercato adottando una soluzione tecnica radicale: una doppia ottica da 200 megapixel. Secondo le ultime ricostruzioni, il sistema di acquisizione immagini del dispositivo potrebbe essere composto da un sensore principale da 200 MP con una dimensione generosa, attorno a 1/1,12 di pollice e una lunghezza focale di 35 mm, affiancato non da un semplice sensore secondario ma da un altro modulo da 200 MP dedicato alla fotografia con zoom periscopico. Una scelta, questa, che rappresenterebbe un unicum nel panorama della telefonia, proiettando Vivo in una dimensione di pura potenza di calcolo e dettaglio assoluto. Il comparto, sempre stando alle voci di corridoio, potrebbe completarsi con un ultra-grandangolare da 50 MP e una fotocamera multispectrale da 5 MP, pensata per affinare ulteriormente la resa cromatica.
Dall’altro lato della barricata, Oppo sembra aver optato per una strategia più distribuita ma ugualmente aggressiva per il suo Find X9 Ultra, il modello che andrà a sfidare direttamente il rivale di casa Vivo. Le perdite suggeriscono che il nuovo nato della famiglia Find X punterà su un sensore periscopico da 200 MP, caratterizzato da un sensore di dimensioni importanti, ovvero 1/1,28 di pollice -5. Questo modulo, dedicato allo zoom, sarà verosimilmente il fulcro attorno a cui ruoterà l’intera esperienza fotografica, ma non sarà l’unico elemento di spicco. A supporto, infatti, troveremo una seconda ottica tele da 50 MP, in grado di offrire uno zoom ottico fino a 10x, e un sensore principale di cui ancora non si conoscono con esattezza i dettagli, ma che nelle fasi di sperimentazione precedenti aveva visto la possibile adozione di un nuovo sensore Sony da 200 MP -7. La sensazione, al netto delle inevitabili smentite o conferme che arriveranno solo con la presentazione ufficiale, è che Oppo stia cercando un equilibrio tra la potenza bruta del sensore da 200 MP e la flessibilità offerta da un secondo teleobiettivo, per coprire tutte le focali intermedie.
Oppo Find X9s, il compatto che non vuole essere da meno
Parallelamente ai due top di gamma assoluti, il circuito delle indiscrezioni si sta animando anche attorno a un altro dispositivo destinato a far parlare di sé, l’Oppo Find X9s. Questo modello, che si posizionerà come variante più accessibile ma tecnicamente molto solida, sta rivelando caratteristiche interessanti, seppur con una particolarità non da poco. Le ultime informazioni, infatti, sottolineano come esisterà una differenza sostanziale tra la versione destinata al mercato cinese e quella pensata per il mercato globale. Il modello internazionale, che verosimilmente arriverà anche in India e in altri mercati, monterà un display AMOLED da 6,59 pollici con risoluzione Full HD+ e frequenza di aggiornamento a 120 Hz, abbandonando così il formato più compatto da 6,3 pollici previsto per la Cina. A bordo, troveremo il processore MediaTek Dimensity 9500s, una versione leggermente rivisitata del chip taiwanese, accompagnato da 12 GB di RAM e fino a 512 GB di storage interno.
Ma il dato che colpisce maggiormente, e che rappresenta un unicum per un dispositivo con queste dimensioni, è la capacità della batteria: ben 7.025 mAh, con supporto alla ricarica rapida a 100 watt -3-6. Un valore imponente, che però porta con sé una rinuncia: non ci sarà, a quanto pare, il supporto alla ricarica wireless, una mancanza che potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma che è probabilmente funzionale a contenere i costi e a differenziare il prodotto dalla fascia Ultra -3. Sul fronte fotografico, la versione globale del Find X9s monterà un triplo sensore posteriore, con tutti e tre i moduli da 50 megapixel: principale Sony LYT-700, ultra-grandangolare e teleobiettivo con zoom ottico 3x, mentre la selfie camera sarà da 32 MP -4-6. Un comparto che, sebbene lontano dagli eccessi dei modelli Ultra, promette comunque prestazioni di altissimo livello.
Dettagli e prospettive per i nuovi arrivati
Osservando il quadro complessivo che emerge da queste anticipazioni, non si può fare a meno di notare come il settore stia vivendo una fase di trasformazione profonda. L’abbandono del dogma del sensore da un pollice, che per anni ha rappresentato il Sacro Graal della fotografia mobile, in favore di sensori sempre più densi di pixel e di dimensioni fisiche generose, apre scenari inediti. La possibilità di scattare con una risoluzione elevatissima, unita alla potenza di calcolo dei nuovi processori come lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 che molto probabilmente equipaggerà i due Ultra, permetterà tecniche di ricampionamento e zoom digitale sempre più efficaci, avvicinando ulteriormente la qualità degli scatti a quella delle fotocamere tradizionali.
Un dettaglio curioso, emerso dalle chiacchiere della rete, riguarda la possibilità che entrambi i dispositivi di fascia alta possano essere accompagnati sul mercato da kit di teleconverter esterni compatibili, un accessorio che strizza l’occhio agli appassionati più esigenti e che conferma la volontà dei produttori di trasformare lo smartphone in uno strumento creativo sempre più versatile -5. La conferma, arrivata nelle scorse settimane direttamente da un dirigente Oppo, Zhou Yibao, riguardo la presenza di una batteria che sul Find X9 Ultra supererà i 7.000 mAh, certifica inoltre come l’autonomia sia ormai un pilastro fondamentale di questi dispositivi, al pari della qualità fotografica, unendo così potenza di elaborazione e durata -5-9. Non resta, a questo punto, che attendere l’arrivo della primavera per vedere se queste anticipazioni troveranno riscontro nella realtà dei fatti e per toccare con mano le reali capacità di questi nuovi gioielli della tecnologia.




