Milan, Cardinale riporta Allegri a casa ma la rabbia dei tifosi non si placa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La coreografia umana che ha colorato l’ultima giornata di campionato, con migliaia di tifosi che in coro hanno invitato Gerry Cardinale a "go home", non ha sortito l’effetto sperato. Il proprietario del Milan, anziché prendere atto del malcontento, ha risposto riportando a casa Massimiliano Allegri, l’allenatore che undici anni fa guidò i rossoneri al diciottesimo scudetto e alla Supercoppa italiana. Una scelta che, se da un lato punta a riconquistare una figura già amata dai sostenitori, dall’altro rischia di non essere sufficiente a spegnere le proteste di chi chiede un cambio di passo nella gestione del club.

Mimmo Cugini, intervenuto su TMW Radio, ha definito quella di Allegri "una bella notizia per il calcio italiano", sottolineando come il tecnico toscano, nonostante una stagione piena di contraddizioni per il Milan, rappresenti un nome in grado di ridare identità a una squadra in cerca di stabilità. "Era la prima scelta di Tare", ha aggiunto il giornalista, riferendosi al nuovo direttore sportivo rossonero, che avrebbe agito con determinazione per assicurarsi il suo uomo.

Sul fronte Inter, invece, il futuro di Simone Inzaghi sembra legato a un filo. "Tutto dipenderà dall’esito della finale di Champions", ha spiegato Cugini, lasciando intendere che una sconfitta potrebbe aprire la porta a un addio. Intanto, il Napoli conferma Antonio Conte, nonostante le voci che lo volevano alla Juventus. Aurelio De Laurentiis, grazie a un budget ambizioso – si parla di 150 milioni – e a colpi come Kevin De Bruyne in arrivo a parametro zero, è riuscito a convincere il tecnico salernitano a restare.

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