Allegri torna al Milan: la scelta logistica, il progetto di Tare e le prime valutazioni
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Redazione Sport
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Massimiliano Allegri, dopo una stagione lontano dai campi, ha scelto di rientrare nel calcio che conta accettando la panchina del Milan. Un ritorno alle origini, visto che proprio con i rossoneri aveva vinto lo scudetto nel 2011, e una decisione che – come sottolineato dall’opinionista Mimmo Cugini – è stata influenzata anche da ragioni logistiche. "Era la prima scelta di Igli Tare", ha spiegato Cugini a TMW Radio, evidenziando come il nuovo ds abbia puntato subito sull’esperienza del tecnico toscano per ridare slancio a una squadra uscita da un anno pieno di contraddizioni.
La firma, ufficializzata dopo una giornata di trattative, lega Allegri al Milan con un accordo biennale, rinnovabile per un’ulteriore stagione, e un ingaggio vicino ai cinque milioni l’anno. Xavier Jacobelli, intervenuto su Sky Sport 24, non ha usato mezzi termini nel definire l’operazione "la prima mossa azzeccata della proprietà dopo un campionato fallimentare". Un giudizio netto, che sottolinea come il club abbia optato per un profilo consolidato, in grado di garantire immediatezza e visione di medio periodo.
Tra le priorità del nuovo corso, oltre alla definizione dello stile di gioco, ci sarà il mercato. Andrea Ramazzotti, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, ha rivelato che Allegri ha già analizzato a fondo le caratteristiche di Santiago Gimenez, attaccante del Feyenoord sul quale il Milan potrebbe investire. Restano però diverse incognite, a partire dalla necessità di trattenere i pezzi pregiati – come Tijjani Reijnders, considerato intoccabile – e di sfoltire la rosa da elementi non più in linea con il progetto.




