Milan, dopo Allegri anche Tare lascia Casa Milan: sorrisi e programmazione nel summit di mercato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’orologio segnava le 20:25 quando Igli Tare, direttore sportivo rossonero, ha varcato la soglia di Casa Milan con un’espressione distesa e un sorriso che lasciava intendere – almeno in apparenza – la positività del colloquio appena concluso. Il dirigente, che come pochi conosce le dinamiche di un calciomercato spesso imprevedibile, ha seguito a poca distanza l’allenatore Massimiliano Allegri, uscito qualche minuto prima dopo un vertice durato circa tre ore. Entrambi, sebbene impegnati su fronti diversi (l’uno a disegnare la squadra futura, l’altro a tracciare le linee guida tecniche), hanno offerto l’immagine di una serenità che, nel clima spesso teso delle trattative di fine stagione, suona quasi come una rarità.

Un pomeriggio di faccia a faccia tra strategie e obiettivi

L’incontro di oggi pomeriggio rappresenta il secondo summit consecutivo tra Allegri e la dirigenza milanista, dopo quello già andato in scena sette giorni fa. In quella sede – come rivelato da fonti vicine alla società – si erano gettate le basi per discutere non solo del breve termine, ma di una vera e propria rifondazione culturale e sportiva. Stavolta, con la stagione ormai agli sgoccioli (mancano quattro partite al termine del campionato), il tavolo si è focalizzato in particolare sul mercato estivo, con Tare già attivo nell’esplorare la fascia dei parametri zero: profili in grado di innestare esperienza e qualità senza gravare sulle casse. Una strategia, quest’ultima, che non esclude colpi a pagamento, ma che rivela la volontà di aumentare lo spessore della rosa in ogni reparto.

La pressione del risultato: non solo quarto posto

A quanto si apprende, Allegri avrebbe ribadito con forza un concetto già espresso nei giorni scorsi: il quarto posto va bene per la continuità economica, ma un club dalla storia del Milan non può accontentarsi di stabilità finanziaria, bensì deve ambire agli Scudetti e alle coppe europee di vertice. Parole che trovano riscontro nell’intervista che Tare rilascerà domani sui canali di ‘DAZN’, nella quale il ds afferma senza mezzi termini: «Per essere da Milan, bisogna tornare a vincere. Qua bisogna lasciare il segno». Non si tratta dunque di una semplice manutenzione della rosa, ma di un cambio di passo netto, che presuppone operazioni mirate e, in alcuni casi, coraggiose.

I conti in corsa e il calendario che resta

Dopo il pareggio interno contro la Juventus, il Diavolo si trova a sei lunghezze dal piazzamento Champions, obiettivo dichiarato della stagione, con dodici punti ancora a disposizione (Sassuolo, Atalanta, Genoa e Cagliari). Per avere la certezza matematica di partecipare alla prossima edizione della massima competizione europea, la squadra deve conquistarne almeno la metà. Un margine che, seppur ridotto, tiene aperte tutte le possibilità, a patto che il reparto offensivo ritrovi precisione e la difesa non subisca distrazioni. È proprio in questa fase delicata – incrociata con le strategie di mercato – che si gioca gran parte della credibilità del progetto. E i sorrisi di Allegri e Tare, usciti assieme ma non in contemporanea da Casa Milan, potrebbero essere il segnale meno effimero di un’estate di profondo rinnovamento.

Meta description: Milan, dopo Allegri anche Tare lascia Casa Milan. Sorrisi e vertice di mercato: si programma il futuro tra欧冠 e parametri zero.

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