Tare svela i retroscena del blitz per Allegri e del mercato del Milan
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Redazione Sport
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Igli Tare, da poco insediato come direttore sportivo del Milan, ha raccontato senza filtri le dinamiche che hanno portato all’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera. «Dopo il mio ingresso, c’era bisogno di agire in fretta», ha spiegato durante l’incontro con i giornalisti nella sede del club. «Dal primo contatto con lui ho capito che sentiva questa squadra come una priorità: conosceva già a fondo i problemi e le potenzialità della rosa». Un colpo di mercato, quello dell’ex allenatore della Juventus, archiviato in appena 48 ore con un blitz a Lugano, dove Allegri si trovava.
Quella di Tare non è solo una missione di riparazione, ma un progetto ambizioso. «Vogliamo la seconda stella», ha dichiarato, riferendosi allo scudetto che manca al Milan dal 2022. Un obiettivo che passa anche dal mercato, dove il club sta lavorando a più fronti. Se Mike Maignan, pilastro tra i pali, non verrà ceduto, diverso è il discorso per Theo Hernandez, il cui addio sembra ormai questione di tempo. «Le sue doti sono fuori discussione», ha ammesso Tare, «ma c’è da parte sua la volontà di provare un’esperienza nuova. Noi rispettiamo questa scelta, anche perché con me e Allegri si sta costruendo una squadra diversa dal passato». Le trattative, però, sono ancora in corso: «Capisco l’ansia di sapere, ma le situazioni evolvono di ora in ora».
L’altro nodo cruciale è l’attacco, dove Santiago Gimenez resta il punto di riferimento, ma non l’unico obiettivo. «Stiamo cercando un altro giocatore per affiancarlo», ha rivelato Tare, senza sbilanciarsi sui nomi, anche se tra le piste ci sarebbero quelle per Moise Kean e Dušan Vlahović. Intanto, Luka Modrić, appena approdato in rossonero, è già visto come un leader: «È qui per vincere, non per chiudere la carriera».




