Inter, solo un pari con la Fiorentina: Milan e Napoli accorciano in classifica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trentesima giornata di Serie A consegna un’altra battuta d’arresto per l’Inter, fermata sull’1-1 al Franchi da una Fiorentina che, a dispetto della classifica complicata, ha dimostrato carattere e organizzazione. I nerazzurri, reduci dal precedente pari contro l’Atalanta, non vanno oltre il punticino anche in terra toscana, lasciando così che Milan e Napoli si riavvicinino pericolosamente in vetta. La partita, aperta da un lampo firmato Pio Esposito – servito da un cross al bacio di Barella dopo appena quaranta secondi di gioco – si è poi sviluppata lungo un crinale di sofferenza per la formazione ospite, incapace di gestire il vantaggio e progressivamente messa alle corde dalla reazione viola.

Una rete da incubo e il crollo nel finale

L’avvio fulmineo sembrava poter indirizzare la sfida sui binari più comodi per la capolista, ma il gol iniziale ha finito per rappresentare un’eccezione nella trama del primo tempo. L’Inter, dopo aver colto impreparata la difesa di casa con l’inserimento del giovane attaccante, si è progressivamente ritirata, perdendo lucidità nella fase di costruzione e affidandosi a ripartenze mai davvero finalizzate. La Fiorentina, dal canto suo, ha gradualmente preso campo: prima con il sinistro di Harrison che ha accarezzato il palo, poi con il destro di Kean da distanza ravvicinata – una conclusione che avrebbe meritato miglior sorte – e infine con l’incornata di Gudmundsson, terminata a lato di un soffio. È stato un assedio costante, contro il quale l’Inter ha retto fino all’ultimo quarto d’ora, quando la pressione è diventata inarrestabile.

Il pari di Ndour e l’eroismo di De Gea

A tredici minuti dal termine, il pareggio era nell’aria e si è materializzato con il tap-in di Ndour, che ha capitalizzato al meglio una mischia nell’area piccola dopo un’azione insistita. Un gol che ha coronato la rimonta psicologica dei padroni di casa, i quali hanno sfiorato addirittura il colpaccio in più di un’occasione. Il tecnico Vanoli, a secco di vittorie da settimane, ha visto la sua squadra ribaltare l’inerzia di un match che sembrava compromesso, trasformando un potenziale tracollo – dopo il gol subito a freddo – in una prestazione di orgoglio. Nel finale, però, è stato decisivo l’intervento del portiere avversario: una parata prodigiosa su Pio Esposito al minuto 94 ha negato alla Fiorentina la gioia di una vittoria che, a conti fatti, sarebbe stata meritata per mole di gioco e occasioni create.

Le dichiarazioni nello spogliatoio viola

A fine partita, Ndour – autore del gol del pareggio – ha sottolineato l’importanza del punto conquistato, non tanto per il valore numerico in sé, quanto per la forza morale restituita all’ambiente. “Il punto magari non cambia tanto ma fa tanto per noi”, ha spiegato il centrocampista, evidenziando come la squadra stia compiendo passi avanti grazie a un lavoro costante e a una ritrovata capacità di incoraggiarsi nei momenti difficili. Un riferimento particolare è andato alla parata di De Gea nel recupero, definita un intervento che “ci ha tenuto in vita”. Una dichiarazione che fotografa lo spirito con cui la Fiorentina sta affrontando la fase più calda della stagione, pur restando agganciata a una classifica che vede la zona retrocessione – con la Cremonese ora a sole due lunghezze – ancora pericolosamente vicina.

Il quadro della corsa scudetto

Il pareggio dell’Inter rappresenta un’occasione persa per allungare definitivamente sulle inseguitrici. Milan e Napoli, approfittando del passo falso dei nerazzurri, hanno infatti accorciato il divario in classifica, riaprendo di fatto le sorti di un campionato che sembrava poter prendere una piega più netta. Per la squadra allenata da Chivu – assente per squalifica al Franchi – la prestazione difensiva dell’ultimo quarto d’ora diventa un campanello d’allarme. L’incubo, per i nerazzurri, è rappresentato da quella crepa difensiva apparsa nelle fasi cruciali della partita, laddove la gestione della palla e la compattezza reparto hanno lasciato spazio alle folate viola. Se da un lato il risultato porta a casa un punto fortunato, dall’altro la prestazione restituisce l’immagine di una squadra che, dopo il gol iniziale, ha smesso di fare la partita, rischiando di perderla più volte.

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