Incendio al percorso verde di Bastia Umbra, individuato un 75enne: sarà denunciato per incendio doloso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le fiamme che nella serata di giovedì 20 agosto hanno interessato il percorso verde di Bastia Umbra, nel tratto compreso tra il ponte ferroviario e la passerella del XXV Aprile fino all'ex area Franchi, avrebbero una matrice dolosa. A confermarlo è l'identificazione, da parte dei carabinieri della stazione locale e della Compagnia di Assisi, coadiuvati dai militari del nucleo forestale, di un uomo del posto di 75 anni, il quale è stato visto aggirarsi con fare sospetto nella zona in cui si è sviluppato il rogo e, soprattutto, è stato trovato in possesso di diversi accendini.

Le indagini, che si basano su elementi ancora in fase di approfondimento, hanno portato quindi a un nome, sebbene la posizione del soggetto rimanga al vaglio degli inquirenti in attesa degli sviluppi del caso.

La doppia testimonianza che ha "incastrato" il sospettato

Il cerchio attorno al presunto piromane si è stretto grazie alla convergenza di due distinte segnalazioni, rivelatesi poi fondamentali per gli investigatori. Un collega dei carabinieri, fuori servizio al momento dei fatti, e un volontario della Protezione Civile, infatti, hanno fornito un racconto dettagliato e coerente, descrivendo la presenza dell'anziano nei pressi del luogo in cui le fiamme hanno preso vigore.

I loro resoconti, uniti al ritrovamento degli accendini che l'uomo aveva con sé quando è stato rintracciato dai militari mentre era seduto su una panchina, hanno rappresentato gli elementi chiave per procedere con l'identificazione formale. Sulla base di queste evidenze, il settantacinquenne, bastiolo di origini, è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati e sarà denunciato a piede libero con l'accusa di incendio doloso, un reato che prevede pene severe considerati i potenziali rischi per l'incolumità pubblica e per il patrimonio ambientale.

La preoccupazione del sindaco per una serie di episodi analoghi

La notizia dell'individuazione del presunto responsabile è stata resa pubblica dallo stesso sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, il quale ha espresso non solo soddisfazione per il lavoro delle forze dell'ordine, ma anche una profonda preoccupazione per la recrudescenza di fenomeni simili nell'area. Il primo cittadino ha sottolineato come l'incendio di giovedì non rappresenti un caso isolato, inserendosi in una scia di episodi preoccupanti che si sono verificati nel corso degli ultimi giorni, e in particolare nelle serate del 19 e del 12 agosto, sempre lungo il medesimo corridoio verde.

La situazione ha riacceso l'allarme nella comunità locale, già segnata da un analogo rogo doloso che aveva interessato la stessa zona circa un anno fa, facendo temere una pericolosa abitudine alla devastazione di uno dei polmoni verdi del territorio.

Le indagini e il contesto degli ultimi roghi

Le operazioni investigative sono condotte congiuntamente dai carabinieri forestali e dai militari dell'Arma della Compagnia di Assisi, che stanno ora vagliando ogni possibile collegamento tra l'incendio di giovedì e quelli che l'hanno preceduto nel giro di pochi giorni, al fine di accertare se il 75enne possa essere ritenuto responsabile anche degli altri episodi. L'incendio del 20 agosto, divampato intorno alle 19.30 e cresciuto in rapidità a causa delle condizioni climatiche e della vegetazione secca, ha richiesto un dispiegamento di mezzi e uomini per domare le fiamme e mettere in sicurezza l'area, evitando che si propagassero verso le abitazioni o le strutture vicine.

Sebbene non si registrino danni a persone, l'entità del rogo ha causato ingenti danni al manto arboreo e alla fauna locale, sollevando un coro di condanna da parte dell'amministrazione comunale, che ha già annunciato la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento penale che verrà avviato a carico dell'indagato, per chiedere il risarcimento dei danni ambientali e per scoraggiare il ripetersi di simili atti vandalici.

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