Incendio a Taormina, fiamme domate a Mastrissa ma resta il sospetto del rogo doloso
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Redazione Interno
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Un vasto incendio di vegetazione, che per diverse ore ha tenuto con il fiato sospeso i residenti della contrada Mastrissa, nel territorio compreso tra Taormina e Giardini Naxos, è stato spento nella serata di domenica 23 agosto. Il rogo, propagatosi rapidamente a causa della vegetazione secca, aveva lambito alcune abitazioni della zona denominata Rossello, spingendo il sindaco Cateno De Luca a definire la situazione come "tragica" e a predisporre un piano di evacuazione per le famiglie coinvolte.
A dare l'allarme, come sottolineato dallo stesso primo cittadino, era stata la consigliera Jenny Gullotta, mentre il vice sindaco Alessandra Cullurà e l'assessore Nino Lo Monaco hanno seguito le complesse operazioni di spegnimento.
Le operazioni di spegnimento e la chiusura dell'autostrada
L'incendio, divampato nel primo pomeriggio di domenica, è partito presumibilmente dai margini dell'autostrada A18 Messina-Catania, per poi estendersi alle colline circostanti e minacciare una decina di abitazioni. Sul posto sono immediatamente intervenute tre squadre dei vigili del fuoco, coordinate dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento, affiancate dagli uomini del Corpo forestale e dai volontari della protezione civile.
Per contrastare le fiamme, particolarmente insidiose nei punti impervi dove i mezzi di terra non riuscivano ad arrivare, è stato impiegato anche un elicottero dotato di cestello per i lanci d'acqua. La gravità della situazione e la vicinanza del fronte di fuoco alla sede stradale hanno reso necessaria la chiusura temporanea dell'A18 in entrambe le direzioni, per garantire la sicurezza degli automobilisti e agevolare le operazioni di soccorso.
Il sindaco De Luca: "Un inferno", allerta per le famiglie
Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha documentato in diretta sui social network l'evolversi della situazione, definendo quanto stava accadendo a Mastrissa "un inferno" e esprimendo preoccupazione per le abitazioni che stavano per essere raggiunte dal fuoco. In un video girato accanto ai soccorritori, De Luca ha annunciato che le famiglie della zona erano già state allertate e che le squadre erano pronte a far scattare l'evacuazione nel caso in cui il pericolo si fosse fatto più imminente.
"Abbiamo già allertato le famiglie e siamo pronti per eventuale evacuazione", aveva dichiarato il primo cittadino, invitando i proprietari delle abitazioni a tenersi pronti a qualsiasi evenienza. La pronta reazione delle squadre di emergenza e il coordinamento tra le diverse forze in campo hanno permesso di contenere l'incendio e di scongiurare il peggio, evitando che le fiamme causassero danni strutturali alle case o ferissero i residenti.
L'ipotesi del rogo doloso e i ringraziamenti del sindaco
A fiamme ormai spente, il sindaco De Luca ha voluto esprimere il suo ringraziamento a tutti gli uomini e le donne che hanno partecipato alle operazioni di spegnimento. Un ringraziamento particolare è andato ai vigili del fuoco, al Corpo forestale, alla protezione civile, alla polizia municipale e ai cittadini che, con il loro impegno, hanno contribuito a domare il rogo. Tuttavia, sulla natura dell'incendio rimangono ombre pesanti. Il sindaco ha infatti reso noto che è più che "fondato il sospetto che si tratti di un incendio doloso".
Una dichiarazione che apre le porte a un'inchiesta per accertare le responsabilità di quanto accaduto, con De Luca che, in un commento a caldo, ha stigmatizzato il gesto dei piromani, affermando che "dovrebbero essere condannati a vita a pulire terreni". Le fiamme, che avevano interessato anche altre zone del Messinese come Castelmola e Mongiuffi Melia, rientrano purtroppo in un'estate che ha visto la Sicilia martoriata da numerosi roghi, mettendo a dura prova le risorse umane e strumentali della regione.
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