Incendio alla ex casa di Starmer, arrestato un 21enne per incendio doloso

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un uomo di 21 anni è stato fermato dalla polizia londinese con l’accusa di aver dato fuoco, nella notte tra domenica e lunedì, all’ingresso dell’ex residenza di Keir Starmer, primo ministro britannico. Le fiamme, che non hanno causato feriti ma solo danni materiali alla proprietà situata a Kentish Town, nel nord della capitale, sarebbero state appiccate «con l’intento di mettere a repentaglio vite umane», come precisato dalle autorità.

L’abitazione, dove Starmer viveva prima di trasferirsi a Downing Street, è oggi affittata a terzi, e al momento dell’incidente non risultavano persone all’interno. L’unità antiterrorismo della polizia metropolitana sta esaminando anche altri due episodi – un veicolo incendiato e un altro immobile colpito – ritenuti possibilmente collegati al caso.

Sebbene le indagini siano ancora in corso, le circostanze lasciano ipotizzare un gesto intenzionale e mirato, anche se non è ancora chiaro se vi sia una motivazione politica dietro l’atto. L’arrestato, il cui nome non è stato diffuso, rimane in custodia mentre gli inquirenti ricostruiscono la dinamica e le eventuali connessioni con gli altri incidenti.

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