Trovato il Corpo di Marianna Bello, dispersa nell'alluvione di Favara
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Redazione Interno
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Quel finestrino dell'auto aperto, un estremo e disperato tentativo di mettersi in salvo dalla furia dell'acqua che stava sommergendo tutto, non è bastato a sottrarre Marianna Bello al suo tragico destino. La trentottenne, madre di tre figli, è stata trascinata via dalla piena, il suo corpo percorrendo, secondo le prime ricostruzioni, almeno dieci chilometri lungo il percorso sinuoso e violento dei torrenti in piena. Un viaggio macabro, che ha avuto inizio nel collettore di piazza Della Libertà, a Favara, e che si è interrotto solo quando mancava poco più di un chilometro e mezzo allo sbocco nel mare di Cannatello, dove la salma sarebbe potuta scomparire forse per sempre.
Il ritrovamento nel letto del fiume
Sono stati alcuni cacciatori, impegnati in una battuta venatoria nella mattina di domenica 19 ottobre, a fare la macabra scoperta, notando qualcosa di insolito galleggiare vicino alla foce del fiume Naro. Il corpo di Marianna, dopo diciotto interminabili giorni di ricerche e speranze, era finalmente stato ritrovato in contrada Misita, una zona tra Cannatello e Zingarello, incagliato tra la vegetazione di un canneto. Non è dato sapere, e forse non lo si saprà mai con certezza, se le correnti lo abbiano trasportato fin lì direttamente nella notte dell'alluvione, lo scorso primo ottobre, o se abbia composto un percorso più articolato.
La disperata attesa di un miracolo
Favara, in queste lunghe settimane, aveva tenacemente resistito alla rassegnazione, aggrappandosi alla flebile possibilità di un lieto fine. La città, unita nel dolore, aveva pregato e organizzato veglie, coltivando fino all'ultimo l'illusione di ritrovare Marianna viva. Con il passare dei giorni, sebbene il timore di un epilogo funesto si facesse sempre più concreto e pressante, la speranza non si era mai spenta del tutto, rappresentando l'unico conforto per una famiglia e per un intero paese stretto attorno al suo dramma.
Le esequie e il lutto cittadino
I funerali di Marianna Bello si terranno nel pomeriggio nella chiesa Madre, cerimonia che segnerà per Favara un giorno di lutto cittadino. Una comunità, che per quasi tre settimane ha vissuto sospesa tra l'angoscia e la preghiera, si prepara ora a dare l'ultimo saluto a una donna la cui vita è stata stroncata con violenza dalla forza inarrestabile degli elementi, un evento che ha lasciato un segno profondo e indelebile.




