Favara, proseguono senza sosta le ricerche di Marianna Bello

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Favara, nell'Agrigentino, l'operazione di soccorso per ritrovare Marianna Bello, la donna di 38 anni travolta dall'acqua durante l'alluvione che ha colpito la zona ormai undici giorni fa, continua senza tregua, coinvolgendo quotidianamente più di duecento unità tra Vigili del Fuoco, personale della Protezione Civile e volontari di diverse associazioni, i quali, nonostante le difficoltà imposte dal territorio e dal tempo trascorso, non demordono dal loro compito.

La delusione per il pozzetto di contrada Chimento

Le speranze, che nelle ultime ore si erano riaccese in maniera consistente, si sono però infrante ancora una volta durante la mattinata, quando le attenzioni si sono concentrate su un pozzetto parzialmente crollato nella contrada Chimento, un sito che aveva destato particolare interesse negli operatori, i quali, già dalla serata precedente, avevano percepito "cattivo odore" e, soprattutto, considerato che a poche decine di metri da lì era stata rinvenuta, in precedenza, la giacca che Marianna indossava nel giorno in cui è scomparsa. Dopo diverse ore di scavi meticolosi e di ispezioni condotte con estrema attenzione, la conferma è stata purtroppo negativa: all'interno della struttura non è emersa alcuna traccia della donna.

Le operazioni di movimento terra

Parallelamente a questa linea d'indagine, le squadre specializzate dei Vigili del Fuoco hanno proceduto all'ispezione di un consistente cumulo di fango e detriti localizzato nelle vicinanze del canalone che si snoda sotto via Salinari, un'area la cui conformazione, in un primo momento, aveva suggerito la possibilità di un ritrovamento; anche in questo caso, tuttavia, le perlustrazioni non hanno condotto a sviluppi significativi, svanendo così un'ulteriore pista che sembrava potenzialmente promettente.

La tenacia dei soccorritori

La macchina dei soccorsi, nonostante le ripetute battute d'arresto e la complessità di un'operazione che si protrae da così tanti giorni, dimostra una tenacia straordinaria, continuando a setacciare senza sosta ogni angolo del territorio colpito dall'evento alluvionale, con l'obiettivo unico di dare una risposta alla famiglia di Marianna Bello e a un'intera cittadina che attende con ansia notizie.

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