Call my agent, la terza stagione della serie Sky arriva a novembre

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Attori, cantanti, registi e vip dello star system possono di nuovo affidare le proprie sorti alla Cma, l'agenzia attorno alla quale ruota "Call my agent - Italia", la cui terza stagione, in programmazione su Sky e in streaming su Now a partire dal 14 novembre, riporta sullo schermo le vicende professionali e umane di chi muove i fili del mondo dello spettacolo. Tratta dall'originale francese "Dix pour cent", la serie, che ha saputo ritagliarsi un suo spazio peculiare pur rielaborando il format d'oltralpe, promette, come di consueto, un susseguirsi di colpi di scena e di apparizioni eccellenti, le quali, complici i meccanismi narrativi che mescolano finzione e realtà, offrono uno sguardo spesso ironico e disincantato sui retroscena della professione.

Il cast e i conflitti interni

La narrazione, che si dipana tra gli uffici dell'agenzia e i set più esclusivi, si arricchisce di nuovi conflitti e di dinamiche di potere, concentrandosi in particolare sulla lotta per il vertice tra i personaggi interpretati da Michele Di Mauro, Maurizio Lastrico e Sara Drago. Quest'ultima, nel ruolo di una cinica e irresistibile agente, si conferma una delle figure cardine dell'intreccio, la cui complessità psicologica e determinazione ne fanno un perno narrativo di indubbio fascino. Lastrico, che si è definito un "sognatore inadatto alle regole dello spettacolo", porta sullo schermo l'immagine dell'antidivo, una figura in costante tensione tra l'idealismo e le dure leggi del mercato, mentre l'equilibrio del gruppo viene messo a dura prova da ambizioni personali e da rivalità che minano la solidità stessa della Cma.

Guest star e un commosso ricordo

La serie, il cui lancio è stato celebrato con un'anteprima al The Space Cinema Moderno, attira a sé una moltitudine di volti noti, da Aurora Ramazzotti, immortalata in un tailleur di jeans scuro, a Melissa Bianco e Chiara Facchetti, fino a Sara Drago, che compare in una tuta di paillettes argentate, a testimonianza di un appeal che travalica i confini della recitazione pura per abbracciare l'universo dei social e dell'influencer marketing. Non manca neppure un cameo d'eccezione, quello di un alto dirigente di Sky, Nils Hartmann, che nei panni di un regista stizzoso dimostra come la serie eserciti un'attrattiva irresistibile perfino tra le istituzioni che la producono. Un momento di particolare intensità emotiva è riservato a un commosso ricordo di Marzia Ubaldi, l'indimenticabile interprete di Elvira, scomparsa nel 2023; la scena, che vede i protagonisti riuniti su una spiaggia per commemorarla, si conclude con un pensiero dedicato ai colleghi, letto da Corrado Guzzanti, che sigilla con toni di malinconica poesia il legame profondo tra il cast e chi non c'è più.

La macchina narrativa e i suoi temi

La trama, senza scadere in facili gossip o in pettegolezzi da rotocalco, esplora con ritmo serrato i "capricci segreti delle star", le pressioni del lavoro, le logiche commerciali e le personalità, a volte difficili, che popolano l'ecosistema dello spettacolo, delineando un affresco articolato e per molti versi spietato di un ambiente dove il talento deve costantemente fare i conti con le esigenze del business. La serie, evitando di offrire giudizi morali o soluzioni semplicistiche, si limita a mostrare, con uno stile a tratti farsesco e in altri momenti profondamente drammatico, le sfide che agenti e artisti si trovano ad affrontare ogni giorno, in un equilibrio precario tra ambizione, lealtà e necessità di sopravvivere in un settore notoriamente spietato.

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