Calvarese: su Bisseck il Var non sarebbe intervenuto, ma per Bergonzi era rosso
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L'ammonizione a Yann Bisseck, durante la partita tra Verona e Inter, continua a sollevare un dibattito che, andando oltre il singolo episodio, investe l'applicazione stessa del regolamento e l'uso della tecnologia. Gianpaolo Calvarese, analizzando l'azione per Tuttosport, ha fornito una chiave di lettura che si concentra sul margine d'intervento del Var. Secondo il suo punto di vista, il direttore di gara Doveri, collocandosi poco oltre la metà campo, ha valutato il fallo come un'interruzione di un'azione promettente ma non come una negazione di una chiara occasione da rete; una valutazione, questa, che – sebbene discutibile – rientrerebbe in quel perimetro di soggettività che il sistema video non è chiamato a sovvertire. La richiesta del rosso da parte dei padroni di casa, seppur comprensibile, si scontrerebbe dunque con un protocollo che, in assenza di un errore macroscopo e palese, tende a non sostituirsi al giudizio dell'arbitro in campo.
Una posizione diametralmente opposta è stata espressa da Mauro Bergonzi, il quale, intervenendo alla Domenica Sportiva, ha dichiarato senza mezzi termini che avrebbe espulso il difensore tedesco. La sua analisi tecnica si è focalizzata sulla dinamica del contrasto, valutandone la velocità e l'intensità, elementi che, a suo dire, configuravano un grave fallo di gioco. "L’intervento di Bisseck", ha affermato Bergonzi, "ha velocità, intensità e non prende mai e poi mai il pallone, esclusivamente le gambe dell’avversario". Questa interpretazione, che privilegia la pericolosità dell'azione e la mancanza totale di un tentativo di giocare il pallone, delinea uno scenario in cui il cartellino rosso sarebbe stato la decisione più corretta, indipendentemente dalla posizione in cui è avvenuto il fallo.
La discussione, come spesso accade, non è rimasta confinata agli addetti ai lavori, ma ha infiammato i social network e le pagine dei giornali, diventando un capitolo della più ampia rivalità che caratterizza il calcio italiano. Tony Damascelli, sulle colonne de Il Giornale, ha colto l'occasione per un commento a tutto tondo sulla giornata, accennando alla "folla in vetta" in classifica e al "rosso mancato a Verona" in un unico respiro. Un accostamento che, se da un lato fotografa un campionato estremamente equilibrato, dall'altro evidenzia come ogni decisione arbitrale, soprattutto quando coinvolge una squadra di vertice, venga immediatamente caricata di significati che vanno ben al di là dei novanta minuti.




