Roma furiosa dopo il rigore revocato, Calvarese: "In casi simili il Var non interviene"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta della Roma a Bergamo, che interrompe una serie di 19 risultati utili consecutivi, è stata accompagnata da polemiche che hanno travalicato il semplice esito sportivo. Al centro della bufera, la decisione dell’arbitro Sozza – prima di concedere un rigore per un contatto tra Koné e Pasalic al 64’, poi di revocarlo dopo la consultazione del Var – ha scatenato le proteste giallorosse, con la squadra che ha scelto il silenzio stampa lasciando parlare solo Claudio Ranieri.

Gianpaolo Calvarese, ex arbitro di Serie A, ha commentato la situazione su X, sottolineando come il contatto, seppur presente, sia stato giudicato troppo lieve per giustificare l’assegnazione del penalty. "Il ginocchio di Koné tocca Pasalic, ma senza intensità tale da far cadere l’avversario", ha scritto, aggiungendo che "in altre occasioni analoghe il Var non è intervenuto". Una discrepanza che alimenta il dibattito sulla coerenza delle valutazioni arbitrali, già al centro di critiche in passato.

Non è la prima volta che la Roma si scontra con Abisso, responsabile della sala Var, ricordato per il duro confronto con Mourinho due anni fa. Stavolta, però, le contestazioni riguardano anche altre situazioni: il mancato giallo per Angelino dopo un intervento pericoloso su De Ketelaere, e la trattenuta di Mancini su Retegui, giudicata da molti come antisportiva. Decisioni che, sebbene non decisive per l’esito, hanno contribuito a creare un clima di tensione.

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