Il vescovo di Mondovì invita a pregare per la pace nell’Assunta, mentre il mondo brucia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   «Propongo che in tutte le Messe del giorno dell’Assunta venga inserita una speciale esortazione e preghiera per la Pace». È l’appello di monsignor Egidio Miragoli, vescovo di Mondovì, rivolto oggi ai sacerdoti e ai diaconi della sua diocesi. Un invito che arriva mentre i conflitti, da Gaza all’Ucraina, continuano a mietere vittime, trascinando intere popolazioni in una spirale di violenza che sembra non conoscere fine. «Le guerre in corso – ha sottolineato il presule –, sia quelle più note nei loro sviluppi drammatici, sia quelle dimenticate o latenti, pongono l’umanità su un crinale rischioso, dalle conseguenze inimmaginabili».

Non è il solo a sollevare la questione. Già nei giorni scorsi, il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, aveva esortato le comunità cristiane a pregare «per allontanare al più presto gli orrori e le lacrime della guerra». Un appello raccolto anche dall’Ordinariato Militare per l’Italia, che ha promosso momenti di riflessione per quella «pace disarmata e disarmante» evocata da Papa Francesco. Intanto, il 14 agosto, monsignor Gian Franco Saba, Ordinario Militare, celebrerà una messa a La Maddalena, in un contesto che richiama inevitabilmente le tensioni globali.

La voce delle suore missionarie, spesso in prima linea nelle zone più martoriate, si unisce al coro di chi chiede un cambiamento. Suor Ann Rose Nu Thawng, diventata simbolo di resistenza nonviolenta dopo essersi inginocchiata davanti ai militari in Myanmar nel 2021, rappresenta l’urgenza di un impegno concreto. «Come donne di pace – hanno scritto le religiose –, presenti nelle periferie del mondo e immerse nelle sofferenze dell’umanità, sentiamo il dovere di alzare la voce, unire i cuori, pregare e agire».

A Gaza, intanto, il bilancio dei morti continua a salire. L’arcivescovo Zuppi guiderà una preghiera il 14 agosto tra le rovine della chiesa di Santa Maria Assunta a Marzabotto, teatro dell’eccidio nazifascista del 1944. Durante la cerimonia, organizzata con la Piccola Famiglia dell’Annunziata, verranno letti i nomi dei circa 12mila bambini uccisi dal 7 ottobre a oggi: vittime israeliane dell’attacco di Hamas e palestinesi dei bombardamenti israeliani. Un gesto che vuole essere memoria e monito, mentre la politica internazionale, con Donald Trump nuovamente alla Casa Bianca, sembra incapace di trovare soluzioni durature.

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