Sciopero alla Stellantis di Cassino: lavoratori protestano per carichi di lavoro eccessivi
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Redazione Economia
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Gli operai dello stabilimento Stellantis di Cassino hanno incrociato le braccia in segno di protesta. Questo sciopero, proclamato dalle Rsa della Uilm e sostenuto dalla Fiom-Cgil e dal sindacato di base Flmu-Cub, è una risposta ai carichi di lavoro eccessivi. Dalle 9 di questa mattina, l'adesione allo sciopero ha già superato l'80%.
Adesione allo sciopero
La decisione di scioperare è stata presa a causa dei ritmi di lavoro insostenibili. Gli operai hanno lasciato le linee di produzione per continuare la protesta fuori dal cancello due della fabbrica. Al momento, solo la Fim-Cisl e la Fismic non hanno aderito allo sciopero.
Protesta fuori dalla fabbrica
Gli operai hanno l'intenzione di dire 'basta' a questo tipo di organizzazione del lavoro. La protesta si sta svolgendo fuori dal cancello due della fabbrica, dove gli operai stanno manifestando il loro dissenso.
Calo produttivo
Nel frattempo, lo stabilimento ha registrato un calo produttivo nei primi quattro mesi dell'anno, con una flessione del 40 per cento rispetto al 2023.
Situazione a Piedimonte San Germano
Anche nello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano la situazione è gravosa. Il 90% degli operai del montaggio hanno incrociato le braccia già dalle 8.30 di questa mattina. I lavoratori sono determinati: non possono sostenere questi ritmi di lavoro. Le Rsa Uilm, insieme ai lavoratori, hanno incrociato le braccia unitamente ai "colleghi" della Fiom e dei Cub a causa del perdurare dei problemi in materia di carichi e saturazioni.




