Crisi Yoox, la Regione si attiva mentre i lavoratori protestano

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, è intervenuto sulla spinosa vicenda dei licenziamenti annunciati da Yoox-Net-a-Porter, assicurando che l’ente «tiene monitorate le crisi aziendali» e che quella del colosso dell’e-commerce «ovviamente ci preoccupa e la stiamo tenendo sotto grande attenzione». Le dichiarazioni giungono a seguito del piano di riorganizzazione varato da LuxExperience, la controllante tedesca quotata a Wall Street, che prevede 211 esuberi in Italia. Di questi, 165 si concentrerebbero nel bolognese, tra lo storico sito di Zola Predosa – dove su 464 dipendenti a tempo indeterminato ne sono stati individuati 31 in esubero – e la struttura dell’Interporto.

Dall’interno dell’azienda, i racconti dei dipendenti dipingono un clima di profonda incertezza e malcontento. Oana Cristina Mormocea, catalogatrice con sedici anni di anzianità alle spalle, non usa giri di parole nel descrivere le sue preoccupazioni, affermando che «in azienda ci sono tanti incompetenti nei posti chiave». La sua è una posizione ormai minoritaria, considerando l’età: a quarantun anni si definisce, non senza una punta di amarezza, «tra le più vecchie» del gruppo. Un sentimento di smarrimento che viene amplificato in storie come quella di Milena Tamburini, imbustatrice di 57 anni e delegata Cisl presso lo stabilimento di Bentivoglio, dove su 403 dipendenti sono previsti 134 licenziamenti. «A 57 anni dove lo trovo un altro lavoro?», si chiede, ricordando con amarezza un recente rinfresco con i due Ceo, prima che questi «sparissero» lasciando il posto a comunicazioni fredde e impersonali, come la lettera sui licenziamenti trovata nella mail aziendale.

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