Merz sull'Ucraina: «Nessun vertice tra Putin e Zelensky»
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Redazione Interno
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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nel corso di una visita ufficiale in Francia, ha dichiarato senza mezzi termini che un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky appare ormai «evidente» che non avverrà. Una presa di posizione netta, la sua, che segna una frattura rispetto alle intese che sembravano essere state raggiunte solo pochi giorni fa. Merz ha infatti sottolineato come questa situazione contrasti palesemente con quanto, invece, pattuito la scorsa settimana a Washington tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e lo stesso Putin, in un vertice al quale anche lui aveva preso parte.
Il quadro diplomatico, già estremamente fragile, viene ulteriormente offuscato dall’inasprimento delle ostilità sul campo. La capitale ucraina, Kiev, è stata infatti teatro di un pesantissimo raid aereo russo che ha causato la morte di almeno diciassette persone, tra le quali purtroppo quattro bambini. I missili e i droni hanno colpito anche gli uffici della missione dell'Unione europea, come dimostrano le immagini che ritraggono i danni subiti dall’edificio: vetri in frantumi, arredi divelti e parte dei soffitti crollati sotto la forza dell’esplosione.
A seguito di questo ennesimo attacco, le reazioni dei leader occidentali non si sono fatte attendere. Il presidente Zelensky ha accusato Mosca di voler «continuare a uccidere» piuttosto che impegnarsi seriamente in un negoziato di pace, evidenziando come l’offensiva dimostri l’inaffidabilità delle promesse russe. Una posizione supportata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la quale ha ribadito con forza che è Putin a dover avviare dei colloqui di pace concreti.




