Zelensky chiede azioni concrete dopo il nuovo massiccio attacco russo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato con forza, attraverso i suoi canali social, l’ultimo devastante attacco sferrato dalla Russia, il quale – stando a quanto da lui dichiarato – ha interessato ben sedici regioni del paese, da Chernihiv a Ivano-Frankivsk. Nella notte, le forze di Mosca avrebbero lanciato “quasi 540 droni, 8 missili balistici e 37 altri tipi di missili” contro obiettivi civili, colpendo, tra gli altri, un edificio residenziale a Zaporizhzhia.

“Mentre la Russia dimostra ancora una volta che ignora le parole, contiamo su azioni concrete”, ha scritto Zelensky su X, lasciando intendere che la pazienza di Kiev si sta esaurendo dopo l’ondata di solidarietà internazionale seguita ai precedenti bombardamenti. Il capo di stato ucraino ha aggiunto, in un messaggio su Telegram, che “è chiaro che il tempo concesso per preparare l’incontro tra leader è stato usato da Mosca per preparare nuovi attacchi massicci”, in un chiaro riferimento alle trattative diplomatiche in corso.

Proprio sulla via diplomatica, del resto, Zelensky sembra voler continuare a puntare, nonostante l’escalation militare. Come riportato da Ucrainska Pravda, il presidente ha affermato che porre fine al conflitto è possibile sia militarmente che attraverso il dialogo, ma è quest’ultima opzione a offrire, a suo parere, la possibilità di “raggiungere un risultato più rapidamente e con meno perdite”. Una presa di posizione che delinea una strategia ben precisa, orientata verso una soluzione negoziale che eviti un prolungamento infinito delle ostilità.

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