Ucraina, Merz: per i Patriot servono giorni, forse settimane
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Redazione Esteri
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Friedrich Merz, cancelliere tedesco, ha dichiarato che l’accordo tra Berlino e Washington per la fornitura di sistemi antiaerei Patriot all’Ucraina potrebbe concretizzarsi in tempi brevi, pur ammettendo che i dettagli tecnici richiedono ancora del lavoro. "Non è questione di ore", ha precisato durante la visita a Londra, ricordando che i dispositivi "devono essere trasportati e installati". Le parole di Merz arrivano mentre i ministri della Difesa stanno ancora negoziando, in un contesto in cui Kiev attende con urgenza mezzi per contrastare gli attacchi missilistici russi.
Intanto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato il via libera alla nuova tranche di aiuti militari, annunciando che 17 unità Patriot sono pronte per essere inviate. "Abbiamo un Paese che ne ha a disposizione", ha detto durante l’incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte, aggiungendo di essere "deluso da Putin", che "di giorno parla e di notte bombarda". Un passaggio che ribadisce la linea dura della Casa Bianca, sebbene i tempi operativi dipendano ora dalle strutture logistiche e dalle procedure di dispiegamento.
A coordinare le operazioni sarà il generale Alexus Grynkewich, neo-comandante supremo alleato in Europa, il quale ha assicurato di aver ricevuto l’ordine di agire "il più rapidamente possibile". Lo ha ribadito nel corso della conferenza LANDEURO a Wiesbaden, in Germania, senza però fornire ulteriori dettagli sui tempi effettivi. L’accelerazione voluta da Trump, tuttavia, solleva interrogativi sul ruolo dell’industria europea della difesa, già sotto pressione per le carenze produttive.
A questo proposito, l’ambasciatore statunitense presso la Nato, Matthew Whitaker, ha dichiarato senza mezzi termini che "l’Europa non può produrre le armi per l’Ucraina", aggiungendo che "sarà l’America a fornirle". Un’affermazione che riflette le tensioni tra alleati, soprattutto dopo le critiche rivolte alle aziende continentali, accusate di non tenere il passo con la domanda. In un’intervista a Fox News, ripresa dall’Agenzia di Stampa Parlamentare, Whitaker ha delineato una strategia che privilegia gli approvvigionamenti oltreoceano, lasciando intravedere una possibile marginalizzazione del comparto industriale europeo.




