L’anziana uccisa in casa, il quartiere sotto choc: "Teresina aiutava tutti"
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Redazione Interno
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Emma Teresa Meneghetti, per tutti "Teresina", era il cuore di via Bernardino Verro, a due passi dalla torre di via Antonini, quella bruciata anni fa e mai più riparata. Le vicine di casa la ricordano così: una donna di 82 anni che non si tirava indietro quando c’era da dare una mano. Abitava al terzo piano di un condominio color salmone, dove ieri è stata trovata morta. Al Dolly Bar, proprio di fronte al suo portone, ancora non riescono a crederci.
A ucciderla, secondo le prime indagini, sarebbe stato un ragazzo di 15 anni, M.S., di origini dominicane, ex vicino di casa. Il minorenne, magrolino e apparentemente tranquillo, aveva vissuto nello stesso palazzo fino a un anno fa, prima di trasferirsi con la madre in un’altra abitazione popolare a un chilometro di distanza. Ieri mattina, invece di andare a scuola – che dista appena qualche centinaio di metri – è entrato nell’edificio dove un tempo abitava. Le telecamere lo riprendono mentre varca il portone alle 9.
Poche ore dopo, rientrato a casa, avrebbe confessato tutto alla madre. "Ha detto di averla uccisa", racconta una vicina, "e lei, senza esitare, ha chiamato la polizia". Le motivazioni restano ancora poco chiare, ma dalle prime dichiarazioni emergerebbe una lite: il ragazzo, che voleva scappare di casa, avrebbe chiesto aiuto a Teresina, trovando un rifiuto. Quello che è certo è che la donna, da sempre punto di riferimento per il quartiere, non avrebbe mai immaginato di finire così.




