Raid russi su Kherson, uccisa un’anziana e colpite infrastrutture energetiche
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Redazione Esteri
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Mentre il presidente americano Donald Trump, nel corso di una riunione di gabinetto, ribadiva la sua linea dura verso Mosca minacciando, qualora non si raggiunga un accordo, una «guerra economica contro la Russia», le forze armate russe hanno intensificato la loro offensiva su diversi fronti ucraini. A Kherson, città meridionale già pesantemente provata dai combattimenti, un bombardamento nel centro abitato ha causato la morte di una donna anziana e il ferimento di altre due persone, in un episodio che si inserisce in una strategia di logoramento che non risparmia i civili.
Oltre all’attacco su Kherson, che rappresenta un chiaro segnale della volontà di mantenere alta la pressione sul sud del paese, raid aerei hanno preso di mira la regione di Poltava, colpendo in particolare le infrastrutture energetiche con danni tali da provocare, seppur brevemente, un’interruzione nella fornitura di elettricità. Parallelamente, la città di Sumy, nel nord, è stata oggetto di un attacco notturno condotto con droni, i quali hanno causato diverse esplosioni in punti non residenziali dell’area urbana e nella sua periferia.
Dall’altro lato, il ministero della Difesa russo ha denunciato attraverso l’agenzia Tass un attacco notturno ucraino, affermando di aver respinto 43 droni e di registrare vittime civili sul proprio territorio, in un’escalation di reciproche accuse che complica il già fosco quadro del conflitto. Intanto, sul piano del sostegno internazionale a Kiev, il «Financial Times» riporta la disponibilità degli Stati Uniti a fornire risorse di intelligence e supervisione per un ipotetico piano di sicurezza occidentale per il dopoguerra, partecipando altresì a uno scudo di difesa aerea a guida europea che includerebbe una no-fly zone.




