Trump dà il via libera all'invio dei sistemi Patriot all'Ucraina, secondo Kiev
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
In una svolta che potrebbe influenzare significativamente le dinamiche del conflitto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha concesso l'autorizzazione per il trasferimento dei sistemi di difesa aerea Patriot a sostegno dell'Ucraina. A rivelarlo è stato Andriy Yermak, capo dell'ufficio presidenziale di Kiev, nel corso di un'intervista concessa a Rbc-Ucraina, nella quale ha sottolineato come l'ostacolo principale, quello politico, sia stato ormai superato. "La cosa più importante", ha affermato Yermak, "è che Trump abbia dato il via libera, quindi le questioni in questo senso sono per lo più tecniche". Una dichiarazione che, sebbene non confermata ufficialmente dalla Casa Bianca, delinea un percorso ormai tracciato per il potenziamento delle difese ucraine contro i continui attacchi aerei. Lo stesso Yermak, del resto, ha lasciato intendere che i negoziati non si limitano ai soli sistemi difensivi, aggiungendo, riguardo ai missili da crociera Tomahawk, che "il dialogo è in corso e non direi che questa porta sia chiusa".
L'apertura di Zelensky sul piano di pace
Parallelamente alle discussioni sugli armamenti, si registra un'importante evoluzione sul versante diplomatico. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha infatti definito "un buon compromesso" la proposta statunitense che prevede il congelamento delle ostilità lungo l'attuale linea del fronte, utilizzando questa situazione come base di partenza per avviare le trattative di pace. Questa posizione, che segna un'apertura considerevole rispetto a precedenti richieste, arriva mentre Zelensky si appresta a partecipare al vertice dell'Unione europea, un incontro dove, tuttavia, non sembra esservi ancora un consenso unanime riguardo alla destinazione a Kyiv degli asset russi congelati nel continente.
Il giro di vite americano sul petrolio russo
Intanto, l'amministrazione Trump ha annunciato per oggi, giovedì 23 ottobre, un notevole inasprimento del regime sanzionatorio contro Mosca. Le nuove misure, che rappresentano un colpo diretto al settore energetico, una delle colonne portanti dell'economia russa, prevedono il congelamento di tutti i beni delle compagnie Rosneft e Lukoil sul suolo americano. A questa disposizione si accompagna il divieto, imposto a tutte le aziende statunitensi, di intrattenere qualsiasi tipo di rapporto commerciale con i due colossi petroliferi, isolandoli ulteriormente dai circuiti finanziari e commerciali internazionali.
Il significato strategico dei Patriot
L'approvazione all'invio dei sistemi Patriot, sebbene la consegna non sia prevista in tempi immediati, riveste un'importanza cruciale per le forze di Kyiv. In oltre tre anni e mezzo di guerra, l'Ucraina ha reiteratamente sollecitato i propri alleati per ottenere mezzi di difesa e offesa più sofisticati, capaci di contrastare efficacemente la minaccia russa sia nello spazio aereo nazionale che oltre le linee nemiche. Le richieste di missili Tomahawk, ad esempio, sono state finora bloccate alla radice, principalmente a causa della loro natura spiccatamente offensiva; una fornitura del genere, come è noto, sarebbe stata interpretata dal Cremlino come una diretta dichiarazione di guerra da parte di Washington e della Nato, con il rischio concreto di un'escalation incontrollabile.




