Chiara Ferragni, dopo il Pandoro-gate, torna volto di Guess
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Poco più di una settimana dopo l'archiviazione del procedimento giudiziario, un nuovo scatto professionale torna a occupare il feed di Chiara Ferragni. L’immagine, che la ritrae in uno degli ambienti iconici della maison di moda, segna ufficialmente il suo ritorno nel mondo delle grandi campagne pubblicitarie, dopo il lungo periodo di assenza forzata seguito allo scandalo legato alla promozione di un pandoro natalizio. Quella con Guess, che già in passato l’aveva scelta come testimonial, non è una collaborazione qualsiasi, ma rappresenta piuttosto un tentativo concreto di riannodare i fili di una carriera che, fino a due anni fa, sembrava inarrestabile.
Un ritorno calcolato e simbolico
La scelta del brand, un nome storico del denim e dello stile casual di lusso, appare tutt’altro che casuale. Essa punta infatti a richiamare, in coloro che ne seguono le vicende, un’epoca precedente alle inchieste della magistratura milanese, quando la sua figura di imprenditrice digitale era associata prevalentemente al fashion system e ai suoi meccanismi. La campagna, della quale l’influencer ha condiviso un anticipo definendolo l’inizio di “un nuovo capitolo”, arriva in un momento delicatissimo, mentre il dibattito pubblico sulla trasparenza delle sponsorizzazioni online, sollevato proprio dalle indagini sul cosiddetto Pandoro-gate, è ancora vivo.
Le ombre di un procedimento archiviato
Il percorso giudiziario, chiusosi con la formula dell’estinzione del reato – una soluzione che, è bene ricordare, non equivale a una sentenza di assoluzione piena – aveva di fatto paralizzato per mesi le sue attività commerciali più visibili, relegando il suo nome alle cronache giudiziarie più che a quelle di costume. L’inchiesta, che aveva esaminato nel dettaglio le modalità di una partnership commerciale, aveva generato un contraccolpo mediatico di proporzioni immense, erodendo in maniera significativa quella credibilità che costituisce il vero capitale di un influencer. Molti, tra follower e osservatori, ne hanno colto le implicazioni, notando come l’archiviazione abbia permesso una ripartenza formale, senza però cancellare dalla memoria collettiva le questioni sollevate dalle autorità di controllo.
La nuova sfida oltre l’immagine
Il ritorno sotto i riflettori di Guess, quindi, si carica di un significato che va ben oltre la semplice fotografia di moda. Esso costituisce il primo, vero banco di prova per misurare la capacità di Ferragni di riconquistare uno spazio che non è più quello di prima, in un ecosistema digitale diventato più scettico e attento alle dinamiche che legano contenuto pubblicitario e comunicazione agli utenti. La sfida, adesso, non consiste soltanto nel posare per uno scatto di tendenza, ma nel navigare un contesto profondamente mutato, dove ogni nuova partnership sarà scrutata con un livello di attenzione senza precedenti. La maison, dal canto suo, scommette sulla resilienza del suo volto, puntando a catalizzare l’attenzione, positiva o polemica che sia, trasformandola in visibilità per la collezione.




