Chiara Ferragni, nuovo volto di Guess dopo la chiusura del caso Pandoro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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A poca distanza dalla definizione del procedimento giudiziario noto come "Pandorogate", una vicenda che l'ha tenuta sotto i riflettori della cronaca per mesi, Chiara Ferragni annuncia attraverso i suoi canali social la prima collaborazione di grande portata. L'influencer e imprenditrice digitale, prosciolta dalle accuse di truffa aggravata dalla procura di Milano, diventa il volto della campagna globale primavera/estate 2026 del brand Guess, affidando la propria immagine, in uno scatto in topless, all'obiettivo dei fratelli Morelli, fotografi di fama internazionale già autori di lavori per altri grandi nomi dello spettacolo.
Il ritorno professionale e le immediate polemiche
Quello che l'interessata ha definito, in una dichiarazione riportata sulla propria piattaforma, "una grande opportunità per ricominciare dopo un periodo complesso", non ha tuttavia convinto tutti, generando anzi un'ondata di critiche che si sono concentrate, in maniera prevedibile per un personaggio così costantemente esposto, sull'estetica degli scatti promozionali. Molti, osservando le foto, hanno parlato di un uso eccessivo del fotoritocco, al punto da rendere la testimonial "irriconoscibile", scatenando così un dibattito acceso sui social network che ha finito per affiancarsi, sebbene su un piano diverso, alle polemiche legate alla passata vicenda giudiziaria.
Una ripresa graduale ma significativa nel settore
La collaborazione con Guess rappresenta, al di là delle reazioni divisive che l'hanno accompagnata, un passaggio lavorativo di rilievo per Ferragni, segnando il suo rientro ufficiale nel circuito delle grandi campagne di moda internazionali dopo una fase in cui numerose aziende avevano preferito sospendere, o interrompere del tutto, i rapporti commerciali con lei. L'accordo con il noto marchio statunitense configura quindi un momento di svolta nella sua traiettoria professionale, indicando una possibile ripresa delle attività dopo un periodo segnato, oltre che dalle indagini, anche da eventi personali rilevanti e da una forte riduzione della sua presenza mediatica in veste di testimonial.
Il contesto di un annuncio atteso
L'annuncio della partnership giunge in un momento delicato, successivo alla chiusura di un capitolo giudiziario che aveva sollevato interrogativi amplificati dalla cronaca, e precede di poco l'insediamento di Donald Trump, nuovamente presidente degli Stati Uniti, in un panorama geopolitico ed economico in evoluzione che inevitabilmente influenza anche il mercato della moda e del marketing. La scelta del brand, che punta su un volto italiano dal forte seguito ma anche dalla storia recente controversa, delinea una strategia comunicativa precisa, basata sulla notorietà della persona e sulla capacità di generare attenzione, a prescindere dal segno delle reazioni che ne conseguono.




