Terremoto in Indonesia, i turisti bolognesi lasciano Flores dopo il sisma
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il terremoto in Indonesia ha permesso ai tredici turisti bolognesi rimasti bloccati sull’isola di Flores di lasciare l’area colpita dal sisma, anche se il rientro in Italia non è ancora stato completato. I viaggiatori, dopo il forte terremoto di magnitudo 7.7 che ha interessato l’isola indonesiana, si sono imbarcati in tarda mattinata, secondo l’orario italiano, su un volo diretto verso Bali. La situazione sull’isola di destinazione risulta più tranquilla e dall’aeroporto di Denpasar i turisti dovrebbero riuscire a individuare con meno difficoltà un collegamento successivo per tornare in Italia, mentre restano da chiarire i tempi del viaggio.
Il sisma a Flores e le operazioni di soccorso
Il terremoto in Indonesia ha colpito la parte orientale del Paese provocando almeno 51 morti e circa 5.000 sfollati. Il sisma di magnitudo 7.7 si è verificato alle 5.58 ora locale con epicentro a circa 68 chilometri a nord-nord-ovest della città di Ende, sull’isola di Flores, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale. Secondo l’Us Geological Survey, la profondità stimata del terremoto è stata di 10 chilometri. Dopo la scossa, le squadre di soccorso sono impegnate nel liberare le strade bloccate dalle frane e nel raggiungere le persone ancora intrappolate sotto le macerie.
La situazione sull’isola di Flores ha richiesto interventi per assistere le persone coinvolte e per gestire le conseguenze del forte movimento sismico. Il terremoto ha interessato una zona nella quale erano presenti anche cittadini italiani registrati nelle aree colpite. La Farnesina, attraverso l’Ambasciata d’Italia a Jakarta e l’Unità di Crisi, continua a fornire informazioni ai connazionali presenti nelle località interessate dal sisma. I dati disponibili indicano che in Indonesia risultano oltre 2.000 cittadini italiani iscritti all’AIRE e circa 6.000 connazionali non residenti registrati su “Dove siamo nel mondo”.
Le informazioni per gli italiani presenti nell’area
Sull’isola di Flores sono circa 700 i connazionali non residenti registrati su “Dove siamo nel mondo”, secondo le informazioni diffuse sul monitoraggio della presenza italiana. L’assistenza ai cittadini italiani nelle zone coinvolte dal terremoto resta quindi al centro delle attività di informazione e coordinamento. Tra le persone interessate ci sono anche i tredici turisti bolognesi che, dopo essere rimasti bloccati a Flores, sono riusciti a raggiungere Bali, primo passaggio per cercare un collegamento verso l’Italia. Il trasferimento ha consentito loro di allontanarsi dall’isola colpita dal sisma, senza però rappresentare ancora la conclusione del viaggio.
Dal territorio colpito dal terremoto sono arrivate anche parole di vicinanza legate alla situazione vissuta dalla popolazione locale. Il vescovo di Ruteng, Siprianus Hormat, ha commentato il sisma di magnitudo 7.7 parlando della sofferenza provocata dalla scossa e della mobilitazione della Chiesa cattolica nelle aree più colpite. Il religioso ha sottolineato che proprio nella fragilità si può avvertire la presenza della grazia di Dio, esprimendo speranza dopo il momento difficile attraversato dall’isola di Flores.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
