Terremoto in Indonesia, la scossa di magnitudo 7.7 devasta l’isola di Flores: 47 vittime e turisti italiani nel caos

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La terra ha tremato con una violenza inaudita, alle prime luci dell’alba, quando la scossa di magnitudo 7.7 della scala Richter ha spezzato la quiete dell’isola di Flores, in Indonesia. Il sisma, che ha avuto il suo epicentro nelle vicinanze della città costiera di Maumere, ha gettato nel panico residenti e viaggiatori, sorpresi mentre si trovavano sul molo o sulle pendici del celebre vulcano Kelimutu.

Le testimonianze raccolte nelle ore immediatamente successive raccontano di momenti di terrore purissimo, con il terreno che ondeggiava sotto i piedi e le strutture che cedevano con un fragore assordante.

La furia del sisma e le prime immagini dal porto di Maumere

Le riprese amatoriali diffuse in rete hanno documentato l’esatto istante in cui il sisma si è abbattuto sulla zona portuale di Maumere, uno dei centri nevralgici dell’isola. Le persone, colte di sorpresa mentre si apprestavano a iniziare la giornata, si sono riversate in strada in una fuga precipitosa; in una di queste sequenze, si vede distintamente una porzione del molo franare e sprofondare nelle acque scure del mare, mentre un palo della luce, piegato dalla furia tellurica, oscilla minacciosamente sul vuoto.

L’istinto di sopravvivenza ha preso il sopravvento, spingendo famiglie e turisti a cercare riparo in spazi aperti, lontani dai cornicioni e dai vetri delle finestre che andavano in frantumi.

Il panico sul vulcano Kelimutu e le frane nei crateri

Mentre la costa subiva l’impatto devastante dell’onda sismica, sulla cima del monte Kelimutu, celebre per i suoi laghi craterici dai colori cangianti, la situazione era altrettanto drammatica. Numerosi gruppi di turisti, tra cui diverse comitive di italiani che stavano attendendo l’alba per ammirare lo spettacolo della natura, sono stati costretti ad accucciarsi e a stringersi con tutte le loro forze alle ringhiere di protezione.

Il boato sotterraneo è stato accompagnato dal rumore sinistro di una frana che si è staccata dalla parete rocciosa, precipitando verso uno dei laghi sottostanti e sollevando una coltre di polvere e detriti che ha avvolto il cratere. Le guide locali hanno subito attivato le procedure di emergenza, tentando di calmare i visitatori e di metterli in salvo lungo i sentieri che scendono verso la valle.

Il bilancio delle vittime e la caccia ai dispersi

L’Agenzia nazionale per la gestione dei disastri, nota con l’acronimo Bnpb, ha aggiornato il conteggio delle vittime, portandolo a 47 morti accertati, ma i numeri potrebbero purtroppo crescere nelle prossime ore. Il funzionario preposto ai soccorsi, Fathur Rahman, ha dichiarato che oltre 50 persone sono rimaste ferite, alcune in condizioni critiche, e che la priorità assoluta in questo momento è quella di individuare i dispersi, ancora numerosi nelle zone rurali e nei villaggi più isolati dell’entroterra.

Le squadre di soccorso stanno operando con mezzi pesanti per rimuovere le macerie degli edifici crollati, ma le difficoltà logistiche, aggravate dalle scosse di assestamento che continuano a scuotere la regione, rallentano le operazioni di ricerca e soccorso.

Cinquecento italiani sull’isola, la Farnesina segue la situazione

La Farnesina ha prontamente attivato la propria unità di crisi per monitorare la sorte dei cittadini italiani presenti sull’isola, che secondo le stime preliminari sarebbero circa 500. Al momento, fonti ufficiali del ministero degli Esteri hanno escluso che vi siano connazionali tra le vittime, sebbene la situazione resti fluida e in continua evoluzione, considerato che molte località turistiche e balneari risultano ancora difficilmente raggiungibili a causa dell’interruzione delle linee stradali e delle telecomunicazioni.

L’ambasciata italiana a Giacarta sta collaborando con le autorità locali per cercare di tracciare la posizione dei nostri concittadini, molti dei quali avevano scelto Flores come meta per le vacanze natalizie, attratti dalla bellezza selvaggia dei suoi paesaggi vulcanici e delle spiagge incontaminate.

Le operazioni di scavo tra le macerie continueranno senza sosta per tutta la notte, nella speranza di poter estrarre vivi i sopravvissuti ancora sepolti sotto il cemento e il ferro contorto delle abitazioni. La terra di Flores, che custodisce antichi misteri e leggende, ha mostrato il suo lato più feroce, lasciando una scia di distruzione che richiederà anni per essere ricostruita, mentre il mondo trattiene il fiato nell’attesa di notizie che possano lenire l’angoscia dei familiari dei dispersi.

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