Terremoto in Indonesia, sale a 53 il numero delle vittime. La Farnesina: 700 italiani bloccati a Flores

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il bilancio del terremoto che ha colpito l'isola di Flores, in Indonesia, continua ad aggravarsi con il passare delle ore; l'ultimo dato ufficiale parla di 53 vittime accertate e di almeno 130 feriti, molti dei quali in condizioni gravi. La scossa di magnitudo 7.7, che si è verificata alle 5:58 ora locale di sabato 15 agosto, è stata una delle più violente degli ultimi anni nella regione, caratterizzata da un ipocentro particolarmente superficiale che ne ha aumentato gli effetti devastanti su edifici e infrastrutture.

Le operazioni di soccorso, condotte dalle autorità locali con il supporto di mezzi aerei e navali, sono rese difficoltose dalle numerose scosse di assestamento e dal blackout che ha interessato vaste aree dell'isola, interrompendo le comunicazioni. La Farnesina, attraverso l'Unità di Crisi e l'Ambasciata d'Italia a Giacarta, ha attivato tutte le procedure per monitorare la situazione dei connazionali, garantendo assistenza a quanti si trovano nell'area colpita.

L'emergenza per i cittadini italiani e i numeri della Farnesina

Sull'isola di Flores, la più colpita dal sisma, risultano attualmente bloccati circa 700 cittadini italiani non residenti, registrati sull'applicazione "Dove siamo nel mondo" del Ministero degli Esteri. Questa cifra è in aumento rispetto alle prime stime diffonde nella giornata di sabato, che parlavano di 500 connazionali, e tiene conto solo di coloro che hanno volontariamente tracciato la propria posizione, senza quindi includere quanti potrebbero aver viaggiato senza registrazione. Nel complesso, si stima che nel Paese siano presenti oltre 2.000 italiani iscritti all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (Aire) e circa 6.000 non residenti in viaggio, un numero che rende l'operazione di ricognizione particolarmente complessa per le autorità consolari. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha comunque rassicurato sull'assenza, al momento, di vittime tra i connazionali, confermando l'impegno dell'ambasciata per fornire supporto a chi desidera lasciare l'isola.

Le difficoltà nei trasporti e i contatti per l'emergenza

La principale criticità per gli italiani presenti sull'isola, oltre all'ovvia apprensione per le continue scosse, è rappresentata dalla difficoltà nel reperire un volo per lasciare Flores, con un'alta domanda che ha saturato rapidamente i posti disponibili sui collegamenti verso Bali o Giacarta. Le testimonianze raccolte tra i turisti descrivono una situazione di attesa e di ricerca di soluzioni, come nel caso di un gruppo di bolognesi che, dopo aver trovato rifugio in un albergo a Labuan Bajo, ha provato a organizzare un itinerario alternativo per raggiungere zone più sicure.

Per facilitare le operazioni di assistenza e mappare la presenza dei connazionali, la Farnesina ha diffuso i numeri di emergenza da contattare: l'Ambasciata a Giacarta al numero +62 8151811344 e l'Unità di Crisi al numero +39 06 36225, attivo anche via mail all'indirizzo unita.crisi@esteri.it. Le autorità locali, dal canto loro, segnalano che, sebbene i principali aeroporti dell'area risultino operativi, la disponibilità di posti è limitata e soggetta a continui cambiamenti.

I soccorsi tra le macerie e la conta degli sfollati

Mentre la macchina dei soccorsi lavora senza sosta per estrarre le persone ancora disperse sotto le macerie, il bilancio delle vittime, purtroppo, potrebbe aggravarsi ulteriormente; oltre ai 53 morti accertati, si contano infatti 153 feriti e oltre 5.000 sfollati che hanno perso la casa a causa del terremoto.

I danni sono ingenti e diffusi: nella sola reggenza di Nagekeo, la più vicina all'epicentro, sono state distrutte almeno 157 abitazioni e danneggiate quasi altre 200, mentre il governatore della provincia di Nusa Tenggara Orientale ha parlato di persone morte nel sonno a causa del crollo degli edifici. La Farnesina invita i connazionali presenti nella zona a rimanere in costante contatto con l'ambasciata e a seguire le indicazioni delle autorità locali, mentre le operazioni di verifica sulla situazione di tutti gli italiani presenti in Indonesia proseguono senza sosta.

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