Italia Under 21, il doppio obiettivo di Baldini tra Europeo e Olimpiade

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Nazionale Under 21 italiana si appresta a vivere le ultime due giornate del girone di qualificazione agli Europei di categoria, con un obiettivo che vale doppio. I ragazzi guidati da Silvio Baldini sono attesi da una missione complessa: conquistare il primo posto nel raggruppamento davanti alla Polonia significherebbe staccare il pass non solo per la fase finale del torneo continentale, ma anche per i Giochi Olimpici in programma nel 2028 a Los Angeles. Un traguardo che manca all'Italia da diverse edizioni e che rende le prossime sfide particolarmente delicate.

Il calendario e la situazione del girone

Il cammino degli Azzurrini riprende giovedì primo ottobre a Yerevan, dove affronteranno l'Armenia, formazione ancora ferma a zero punti nel girone. Quattro giorni più tardi, lunedì 5 ottobre, sarà l'Adriatico di Pescara a ospitare lo scontro diretto con la Polonia, l'unica squadra che precede l'Italia in classifica. I polacchi guidano il raggruppamento con tre lunghezze di vantaggio sugli azzurrini, che hanno collezionato ventuno punti in otto partite, frutto di sette vittorie e una sola sconfitta, proprio contro gli avversari di Pescara nella gara d'andata.

Il regolamento di qualificazione agli Europei Under 21 premia solamente la prima classificata di ciascun girone con l'accesso diretto alla fase finale, in programma in Albania e Serbia. Le nove seconde classificate, invece, sono costrette a passare attraverso gli spareggi per contendersi gli ultimi quattro posti disponibili. La posta in gioco, dunque, è massima: vincere il girone significa evitare il rischio di un doppio confronto a eliminazione diretta e, soprattutto, garantirsi la qualificazione olimpica che passa proprio attraverso il piazzamento nella rassegna continentale.

I convocati e le scelte di Baldini

Per queste due sfide decisive, il commissario tecnico ha convocato venticinque giocatori, con quattro novità assolute rappresentate da Matteo Cichella, Mattia Liberali, Emanuele Lulli e Luca Reggiani, tutti alla prima chiamata in Under 21. La lista dei portieri comprende Giovanni Daffara del Parma, Diego Mascardi del Torino e Lorenzo Palmisani del Frosinone.

In difesa figurano Davide Bartesaghi del Milan, Gabriele Calvani del Frosinone, Fabio Chiarodia del Borussia Monchengladbach, Pietro Comuzzo del Torino, Costantino Favasuli del Napoli, Niccolò Fortini del Torino, Emanuele Lulli della Roma, Brando Moruzzi dell'Avellino e Luca Reggiani del Borussia Dortmund.

A centrocampo Baldini potrà contare su Tommaso Berti della Cremonese, Matteo Cichella del Frosinone, Giacomo Faticanti dell'Avellino, Mattia Liberali del Como, Luca Lipani del Sassuolo, Cher Ndour della Fiorentina e Niccolò Pisilli della Roma. Il reparto offensivo è composto da Francesco Camarda del Milan, Luigi Cherubini del Benevento, Alphadjo Cisse del Milan, Seydou Fini del Frosinone, Luca Koleosho del Paris FC e Antonio Raimondo del Frosinone.

La rosa riflette la volontà di Baldini di attingere a piene mani da quel bacino di talenti che si stanno mettendo in evidenza tra Serie A, Serie B e campionati esteri.

Le parole su Frosinone e Como

Nel corso del raduno di Tirrenia, il commissario tecnico ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno acceso il dibattito nel mondo del calcio. Parlando della recente sfida di campionato tra Frosinone e Como, Baldini ha spiegato di aver sostenuto la formazione ciociara, allenata da Massimiliano Alvini, con il quale lo lega un rapporto di amicizia.

«Ho fatto il tifo per Alvini, perché il nostro calcio è rappresentato più dal Frosinone che dal Como», ha dichiarato il tecnico, sottolineando come la squadra giallazzurra schierasse domenica sette titolari di nazionalità italiana, a differenza dei lariani che non ne hanno schierato nessuno.

La presa di posizione di Baldini, uomo di calcio cresciuto tra le fila delle squadre di provincia e da sempre attento al valore dei giocatori italiani, ha riacceso un tema ricorrente nel dibattito calcistico nostrano: quello della presenza di calciatori nostrani nei club di massima serie.

Il tecnico ha comunque precisato di non avere alcun problema personale con Cesc Fabregas, allenatore del Como, con il quale intrattiene rapporti cordiali, rivendicando però la necessità di tutelare e valorizzare i giovani talenti italiani che trovano spazio nelle categorie inferiori o nelle squadre meno blasonate.

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