Elodie a San Siro, tra musica e impegno: sul palco sventola la bandiera palestinese

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mentre le luci dello stadio Meazza – che tutti, nonostante il nome ufficiale, continuano a chiamare San Siro – si accendevano sulle note di Tribale, Elodie emergeva dal palco come una figura quasi mitologica. Un’entrata studiata nei dettagli, tra giochi d’acqua e coreografie ipnotiche, che ha trasformato il cemento in un organismo vibrante, capace di respirare al ritmo della musica. Ma non è stato solo lo spettacolo a lasciare il segno.

A scandire la serata, insieme ai duetti con Achille Lauro, Gianna Nannini e Gaia – momenti che hanno scatenato gli applausi del pubblico – c’è stato un gesto carico di significato politico. Tra un brano e l’altro, la cantante romana ha sventolato la bandiera palestinese, rendendo omaggio alle vittime di Gaza e lanciando un messaggio contro l’offensiva israeliana. Un atto che conferma il suo profilo di artista impegnata, disposta a usare la visibilità per portare l’attenzione su temi scomodi.

Lo show, che sarà trasmesso prossimamente su Canale 5, ha mescolato pop, elettronica e sonorità disco, ma ha anche fatto della provocazione e dell’inclusività i suoi cardini. «L’amore sussurra, l’odio urla», ha recitato Elodie in uno dei monologhi che hanno punteggiato la performance, strizzando l’occhio alle battaglie LGBTQ+ senza perdere di vista la potenza scenica.

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