Salario minimo in Italia: ultime novità e riflessioni
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Redazione Interno
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Il dibattito politico sull'introduzione del salario minimo in Italia si è riacceso recentemente, a seguito del parere del CNEL, presieduto da Renato Brunetta. Su incarico del premier Meloni, il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro ha presentato un documento con proposte ed analisi sulla possibile previsione di un trattamento economico minimo orario, fissato a 9 euro lordi. Questa proposta è emersa da una legge presentata in estate alla Camera dai partiti di opposizione.
Tuttavia, il CNEL sembra privilegiare la via contrattuale per regolare la retribuzione dei lavoratori, piuttosto che l'introduzione di un salario minimo per legge. Questa posizione è stata espressa nel documento pubblicato il 12 ottobre, intitolato "Elementi di riflessione sul salario minimo in Italia".
In seguito all'incarico ricevuto dal governo, il CNEL ha elaborato e trasmesso all'Esecutivo la valutazione finale sul lavoro povero e sull'eventuale introduzione del "salario minimo legale". Questa proposta è stata infine bocciata. Durante una conferenza stampa, il presidente dell'organo Renato Brunetta ha spiegato che una soglia minima di compenso stabilita per legge "non risolverebbe" la problematica della povertà lavorativa. Secondo Brunetta, per affrontare questo problema sarebbe necessario rafforzare la contrattazione collettiva, ovvero il rapporto tra sigle sindacali e associazioni dei datori di lavoro.




