Il questore autorizza i funerali pubblici di Fabio Ascione dopo le nuove evidenze investigative

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La sospensione del provvedimento che vietava le esequie solenni, inizialmente motivata dai rischi per l’ordine pubblico legati al contesto camorristico della zona orientale, è stata revocata alla luce degli ultimi sviluppi del fascicolo d’indagine. Saranno celebrati domani, martedì 14 aprile, nella chiesa di San Pietro e Paolo a Ponticelli, i funerali di Fabio Ascione, il ventenne ucciso la scorsa settimana in un agguato che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, lo avrebbe visto vittima innocente e del tutto estranea alla logica delle cosche locali. Il questore di Napoli, Maurizio Agricola, ha firmato il nullaosta per la cerimonia pubblica – fissata per le 10.30 a pochi passi dall’abitazione del ragazzo – dopo che le verifiche sul campo hanno sostanzialmente escluso un coinvolgenza diretto del giovane in liti o regolamenti di conto; sarà invece interdetto il corteo funebre per evitare possibili assemblee che potrebbero tradursi in nuovi episodi di violenza.

L’ombra della camorra e l’ipotesi del colpo partito per errore

La salma del ventenne, che lavorava come addetto alle consegne in una sala bingo di Cercola, giungerà in chiesa senza il consueto serpentone di auto al seguito, una precauzione che la polizia adotta spesso nei contesti più caldi della periferia Est per prevenire scontri tra le fazioni rivali. Le voci raccolte tra i residenti e gli stessi investigatori convergono ormai su una sola, drammatica conclusione: il proiettile che ha ucciso Fabio potrebbe essere partito accidentalmente dalla pistola di un giovanissimo, forse un minorenne o un neo maggiorenne imparentato con un boss del luogo, mentre maneggiava l’arma nei pressi delle cosiddette “case di Topolino”. Era la mattina del 7 aprile, quando il ragazzo, rientrando a casa dopo il turno di notte, si sarebbe fermato a parlare con alcuni coetanei nel piazzale antistante un bar di via Carlo Miranda, finendo tragicamente sulla traiettoria di un colpo esploso – stando a questa tesi – in un contesto di lite tra bande giovanili di Ponticelli e del limitrofo comune di Volla.

Il presidio del territorio e il grido d’allarme della scuola

A spezzare il silenzio su quello che molti definiscono un “macello annunciato” nella zona orientale è la voce di chi la scuola la vive ogni giorno, tra banchi e responsabilità educative. Valeria Pirone, dirigente scolastico dell’istituto tecnico “Marie Curie” di via Argine, non usa giri di parole nell’ammettere che, in un contesto dove “si spara e si muore” con preoccupante frequenza, le aspettative nei confronti delle forze dell’ordine sono rimaste a lungo disattese. La preside lamenta l’assenza di un presidio stabile e fisso in una zona che conosce bene la violenza giovanile, sottolineando come il sistema di videosorveglianza attualmente in funzione sia inesistente o del tutto inadeguato a prevenire tragedie simili; le istituzioni scolastiche e le associazioni di volontariato, secondo la sua analisi, non possono sostituirsi allo Stato nel controllo di un “mostro tentacolare” che ormai recluta ragazzini sempre più piccoli.

L’impegno del Comune tra lavoro e sociale a Ponticelli

Mentre la città si prepara a dare l’ultimo saluto a Fabio Ascione, il Comune di Napoli prova a cambiare volto al quartiere scommettendo su iniziative alternative alla criminalità, seppur in un clima di forte tensione sociale. Proprio tra giovedì 16 e venerdì 17 aprile, nel nuovo Centro Polifunzionale per le Famiglie situato in via Flauto Magico (una struttura adiacente all’istituto comprensivo “E. De Filippo” recentemente riqualificata), si svolgerà la nuova edizione di “Verso il lavoro”, evento promosso dall’Assessorato al Lavoro per facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di occupazione. L’iniziativa, che punta a coinvolgere cinquecento aspiranti lavoratori in sessioni di orientamento e colloqui conoscitivi, rappresenta il tentativo dell’amministrazione di rispondere al disagio economico che alimenta le sacche di illegalità, cercando di offrire un’alternativa concreta ai giovani del rione Conocal e delle aree limitrofe.

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