Al via il 402esimo Festino di Santa Rosalia, tra videomapping e il racconto di Dario Aita
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Con la prima tappa a Palazzo Reale ha ufficialmente preso il via il 402esimo Festino di Santa Rosalia, la celebrazione più sentita dai palermitani e, ormai da anni, un richiamo capace di attrarre un flusso crescente di turisti da ogni parte d'Italia e non solo. Sulle facciate di Palazzo dei Normanni, l'apertura delle celebrazioni è stata affidata a uno spettacolo di videomapping che ha incantato i presenti, mentre la narrazione affidata all'attore Dario Aita, su testi scritti da Fabrizio Pedone, ha guidato il pubblico attraverso i secoli.
Protagonista assoluta della prima parte della serata è stata la storia dei normanni, con le loro battaglie cruente e quel straordinario incontro tra popoli, lingue e tradizioni diverse, dal quale sarebbe poi nata quella che molti studiosi definiscono una delle civiltà più straordinarie del Mediterraneo.
Il racconto in cinque tappe e il tema dell'edizione 2026
Il Festino di quest'anno si snoda lungo un percorso articolato in cinque diverse tappe, ciascuna pensata per celebrare un aspetto particolare del legame tra la città e la sua patrona, e il tema scelto per l'edizione 2026, "Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità", sembra aver trovato un'eco profonda nella partecipazione popolare. La città si è trasformata in un enorme palcoscenico a cielo aperto, con il corteo che idealmente parte dal Palazzo dei Normanni per arrivare fino al mare del Foro Italico, attraversando i luoghi simbolo del capoluogo siciliano.
La diretta integrale, affidata al Giornale di Sicilia e a TGS, sta documentando ogni passaggio di questa notte che i palermitani vivono con un misto di devozione e appartenenza, un evento che si rinnova da quattro secoli e che continua a rappresentare un pilastro dell'identità locale.
La folla, il discorso dell'arcivescovo e la benedizione in Cattedrale
La stima delle forze dell'ordine e degli organizzatori parla di circa quattrocentomila persone, tra fedeli e turisti, che hanno gremito le vie del centro storico per assistere al passaggio del Carro Trionfale e per partecipare ai momenti più attesi della serata. Alle 21,20, con l'avvio dal Piano di Palazzo Reale, è cominciata ufficialmente la 402esima edizione, e poco dopo l'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, ha impartito la solenne benedizione dalla Cattedrale, raccogliendo un fragoroso applauso dalla folla radunata nei dintorni.
Nel suo messaggio alla città, il presule ha voluto sottolineare il legame tra le nuove generazioni e la figura della Santuzza, affermando che "Santa Rosalia, amata nostra Santuzza e nostra celeste Patrona, stasera tu ci vuoi parlare attraverso il messaggio di alcuni giovani della tua e nostra Città, figli e figlie di questo nostro tempo ma ugualmente belli e coraggiosi come te, ispirati come te".
Il Carro Trionfale, il sindaco Lagalla e il rito dei Quattro Canti
La sfilata del Carro Trionfale rappresenta da sempre il cuore pulsante del Festino, e anche quest'anno il suo avanzamento lento tra le vie del centro è stato accolto da un'entusiasta partecipazione, con migliaia di persone che si sono strette ai lati della strada per ammirarne la magnificenza. Nel corso del percorso, la scaletta ha previsto il tradizionale intervento del sindaco Roberto Lagalla, il quale, giunto il momento, ha lanciato al cielo il grido che da secoli unisce l'intera comunità palermitana: "Viva Palermo e Santa Rosalia".
La folla che ha atteso il Carro ai Quattro Canti, uno dei punti nevralgici del percorso, ha dimostrato ancora una volta come questo rito collettivo sia capace di sospendere il tempo e unire generazioni diverse, in un abbraccio che va oltre la semplice religiosità per diventare espressione di un'identità culturale profonda e radicata.




