Un appello accorato contro la droga e la mafia al Festino di Santa Rosalia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Durante la celebrazione del 400esimo anniversario del Festino di Santa Rosalia, l'arcivescovo Corrado Lorefice ha lanciato un appello accorato ai cittadini di Palermo. Di fronte a una folla stimata di circa 350mila persone, Lorefice ha esortato i fedeli con un grido di allerta e di speranza.

Il messaggio dell'arcivescovo

L'arcivescovo Lorefice ha preso la parola dal Piano della Cattedrale, luogo di sosta del carro trionfale con la statua della Santuzza. Il suo messaggio era chiaro e potente: basta con la mafia e la droga. Ha definito quest'ultima una "nuova peste" che si sta diffondendo a dismisura e il cui consumo sta diventando un fatto ordinario.

Un appello alla conversione

L'arcivescovo ha rivolto un appello diretto ai mafiosi: "Mafiosi convertitevi". Ha poi sollevato la questione di chi erediterà la città, i quartieri, le case e le strade. Ha espresso preoccupazione per il fatto che questa "nuova peste" stia contagiando i giovani, i nostri figli e nipoti, in ogni angolo della città.

La grande celebrazione

Il Festino di Santa Rosalia è una grande manifestazione che attira una folla numerosa. Quest'anno, all'una di notte, come da tradizione, i fuochi d'artificio hanno segnato la fine del quattrocentesimo Festino. Lo spettacolo è stato organizzato dal 'Balich Wonder Studio' e ha visto la partecipazione di due figure di spicco: l'arcivescovo Lorefice e il sindaco Roberto Lagalla.

La notte d'oro di Santa Rosalia

La notte d'oro di Santa Rosalia ha visto la partecipazione di 400 mila persone per celebrare i 400 anni della Santuzza. L'arcivescovo ha lanciato un allarme sul crack e ha criticato la Regione. Nonostante il caldo e la fatica, 15 mila persone sono arrivate nel pomeriggio per prendere un posto nel piazzale dove le presenze erano contingentate per la prima volta. Lo spettacolo è iniziato alle 21,30 con mezz'ora di ritardo, ma è riuscito a frenare le prime rimostranze di chi cominciava a sentire troppo caldo e la fatica di stare in piedi.

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