Bastianini ritrova il feeling a Motegi studiando i segreti di Acosta

Bastianini ritrova il feeling a Motegi studiando i segreti di Acosta
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Enea Bastianini ha ritrovato competitività al Gran Premio del Giappone 2026, chiudendo la gara di Motegi al quarto posto dopo aver lottato fino agli ultimi metri per il podio con la KTM Tech3. Il pilota italiano ha vissuto un fine settimana da protagonista, con due piazzamenti ai piedi della top 3 tra Sprint e gara lunga, mostrando un passo che da tempo non riusciva a esprimere con continuità.

La rinascita di Bastianini sulla KTM dopo un weekend convincente

A Motegi il pilota della Red Bull KTM Tech3 ha trovato un rendimento superiore rispetto alle uscite precedenti, partendo dalla settima posizione in griglia dopo aver ottenuto l'accesso diretto alla Q2 delle qualifiche. La crescita è stata evidente soprattutto nella seconda parte della gara, quando ha aumentato il ritmo fino a mettere pressione a Marco Bezzecchi nella battaglia per il terzo posto. La sfida si è risolta a favore del pilota Aprilia, ma Bastianini è rimasto vicino al podio per appena 78 millesimi.

Il risultato della Sprint aveva già mostrato segnali importanti: l'italiano aveva tagliato il traguardo in terza posizione, ma una penalità legata ai limiti della pista lo aveva fatto scivolare più indietro nella classifica finale. La prestazione di Motegi ha rappresentato un cambio di passo per un pilota che aveva faticato a trovare il giusto adattamento alla RC16, soprattutto nella ricerca del ritmo necessario per stare stabilmente nelle posizioni di vertice.

Lo studio di Acosta e il lavoro sui dati dopo l'Austria

Dietro al miglior rendimento di Bastianini c'è anche un lavoro di analisi svolto sui dati di Pedro Acosta. Il pilota italiano ha spiegato di aver osservato il comportamento del compagno di marca dopo il Gran Premio d'Austria, cercando elementi utili per migliorare il proprio approccio alla KTM. Lo studio delle informazioni raccolte dal giovane spagnolo gli avrebbe permesso di comprendere meglio alcune caratteristiche della moto e di ritrovare sensazioni che mancavano da tempo.

Bastianini ha parlato di un feeling con la moto che non riusciva più a percepire da molto tempo, elemento che ha accompagnato una prestazione costruita attraverso una seconda parte di gara particolarmente efficace. Il pilota della Tech3 ha inoltre stabilito il nuovo record sul giro in gara a Motegi secondo quanto riportato nelle dichiarazioni legate alla sua prestazione, confermando la velocità mostrata nella fase decisiva della corsa.

La sfida interna KTM e il confronto con i migliori

Il rendimento di Bastianini ha riportato l'attenzione anche sul confronto con Acosta, protagonista di un percorso di crescita che il compagno italiano ha scelto di analizzare per migliorare il proprio rendimento. La KTM ha così trovato a Motegi un altro riferimento competitivo oltre al giovane spagnolo, con la Tech3 capace di inserirsi nella lotta per le posizioni che contano.

La gara giapponese ha evidenziato anche la capacità di Bastianini di mantenere un ritmo elevato nella fase finale, quando è riuscito ad avvicinarsi a Bezzecchi e a inserirsi nella battaglia alle spalle dei protagonisti della corsa. La prestazione non si è trasformata in un podio, ma ha fornito indicazioni tecniche importanti sul lavoro svolto con la KTM RC16.

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