Amici 25 manda al tappeto Canzonissima e le fiction Rai, male anche De Martino

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La serata del quattro aprile, un sabato che si preannunciava cruciale per le strategie di palinsesto, ha consegnato un verdetto ormai quasi scontato agli addetti ai lavori, ma non per questo privo di significato in termini numerici. Maria De Filippi, con la venticinquesima edizione del suo ormai longevo talent show “Amici”, ha inflitto un nuovo, pesante distacco alla diretta concorrente Milly Carlucci, la quale ha recentemente riesumato lo storico contenitore “Canzonissima” per arginare la marea del programma di Canale 5. I dati Auditel relativi al prime time raccontano di una supremazia schiacciante: il serale del talent, andato in onda sulla rete ammiraglia del gruppo Mediaset, ha catturato l’attenzione di oltre tre milioni di telespettatori, pari a uno share del ventitré virgola due per cento. Un risultato, questo, che lascia ben poco spazio alle interpretazioni, specialmente se rapportato ai due milioni e duecentomila spettatori – con un conseguente diciassette virgola quattro per cento di share – che hanno invece preferito il varietà revival di Rai 1.

La sfida delle reti ammiraglie e il crollo delle narrative seriali

La competizione, va detto, non si è giocata soltanto tra i due programmi di intrattenimento puro, ma ha coinvolto anche l’intera offerta delle fiction della Rai, le quali, nella stessa serata, hanno subito l’effetto traino negativo del mancato exploit di “Canzonissima”. L’affondo di “Amici 25” è stato tale da prosciugare il bacino del pubblico giovane e familiare, quello stesso bacino che le serie televisive della concorrenza cercavano di coltivare da settimane. La terza puntata del serale, rispetto alle precedenti, ha mostrato una lieve flessione nel dettaglio dei numeri assoluti, ma ciò non ha intaccato minimamente il divario strutturale con gli avversari; anzi, la forbice si è allargata proprio laddove ci si aspettava una reazione. Non ha sorriso nemmeno Alessandro De Martino, la cui presenza in altri frangenti del palinsesto serale non è bastata a invertire la tendenza negativa per la prima rete pubblica, dimostrando come il carisma dei singoli conduttori, in questo frangente, debba necessariamente cedere il passo alla forza di un format consolidato.

I numeri della débâcle e la resilienza del format di Maria De Filippi

Con oltre un milione di spettatori di scarto, la vittoria di “Amici” si configura come un dato strutturale e non più come un’eccezione. Il programma ideato e condotto dalla De Filippi, giunto ormai a un quarto di secolo di storia televisiva, dimostra una resistenza agli urti della concorrenza che rasenta l’eccezione statistica. Dall’altra parte, il revival di “Canzonissima 2026”, per quanto patrocinato con grande enfasi da viale Mazzini, non è riuscito a scalfire l’egemonia del talent in una serata, quella del sabato, tradizionalmente votata allo svago disimpegnato e all’intrattenimento più puro. I due virgola due milioni di spettatori raccolti da Milly Carlucci rappresentano un dato che, in un contesto normale, sarebbe considerato più che dignitoso; ma nella logica dello scontro diretto tra ammiraglie, quel diciassette virgola quattro per cento di share assume i contorni di una sconfitta netta, soprattutto se si considera l’investimento pubblicitario e mediatico profuso per riportare in auge un marchio storico come quello di “Canzonissima”.

L’inerzia del pubblico e l’assenza di sorprese nella prima serata del quattro aprile

L’analisi dei dati Auditel relativi alla serata del quattro aprile non rivela insomma scossoni particolari, bensì conferma la tendenza già emersa nelle settimane precedenti. Il pubblico, di fronte all’ennesima sfida in prima visione tra i due principali poli televisivi nazionali, ha espresso una preferenza netta e non ambigua, premiando la continuità e la riconoscibilità del prodotto firmato Maria De Filippi. Non ci sono stati, in tal senso, effetti sorpresa legati alla conduzione o a ospiti straordinari dell’una o dell’altra parte. Le fiction Rai, da parte loro, hanno subito passivamente le conseguenze di questo duello, vedendo i propri ascolti erosi da un competitor che, spiazzando le previsioni più caute, ha tenuto saldamente la barra del primo posto anche in questa terza uscita del serale. Per “Amici 25” si tratta di una conferma, per “Canzonissima” e per gli altri prodotti seriali della concorrenza, l’ennesimo campanello d’allarme in un sabato sera che ormai sembra non avere più segreti.

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