Ascolti tv, Amici vince la guerra del sabato sera e trascina la ruota della fortuna

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La vigilia di Pasqua, solitamente territorio di programmazioni lineari e pacate, si è trasformata in un campo di battaglia per gli ascolti, con due colossi pronti a darsi battaglia. Da un lato, l’inarrestabile macchina dei talenti firmata Maria De Filippi; dall’altro, il ritorno di un marchio storico della musica leggera italiana, “Canzonissima”, che Milly Carlucci ha cercato di riportare in auge su Rai1. Ebbene, a conti fatti – e i conti li ha fatti Auditel – non c’è stata storia: “Amici – Il serale” ha vinto ancora, confermandosi come l’appuntamento fisso per oltre tre milioni di italiani, i quali hanno scelto Canale 5 nonostante l’aria di festa e la tradizione della tv pubblica.

I numeri della sfida: un divario che non si riduce

La terza puntata del serale di “Amici 25”, andata in onda sabato 4 aprile, ha totalizzato una media di poco superiore ai 3 milioni di telespettatori, raggiungendo un poderoso 23,2% di share. Un risultato, questo, che pure segna una lieve flessione rispetto alle settimane precedenti, ma che si rivela più che sufficiente per tenere a distanza di sicurezza l’avversario. Sull’altro fronte, la terza emissione di “Canzonissima 2026”, trasmessa in diretta dall’auditorium del Foro Italico a Roma, si è dovuta accontentare di una media di 2.210.000 spettatori e del 17,38% di share. Si tratta, va detto, di un dato tutt’altro che disprezzabile per un revival che fatica a decollare, ma che non riesce minimamente a intaccare l’egemonia del programma di De Filippi.

L’effetto traino: come Amici sostiene l’intera serata di Canale 5

Non è solo il prime time, però, a beneficiare della popolarità del talent show. Gli strascichi del successo si fanno sentire anche nel preserale, dove “La ruota della fortuna”, in onda subito prima di “Amici”, ha raccolto consensi notevoli, trascinata dal flusso di pubblico che si preparava ad assistere alla sfida tra i cantanti e ballerini. Un meccanismo di traino, questo, che la concorrenza pubblica fatica a replicare: a dispetto di una programmazione curata, Rai1 non è riuscita a creare lo stesso effetto valanga, restando inchiodata a percentuali che, pur onorevoli, non impensieriscono la leadership di Mediaset.

Il resto del palinsesto: fiction e documentari lontani dai riflettori

Mentre i due giganti si contendevano la scena, gli altri canali hanno fatto da comprimari. Su Rai2, ad esempio, il telefilm “Morgane – detective geniale” ha raccolto una media di 808.000 spettatori, pari a un misero 5% di share. Un risultato che conferma la difficoltà della seconda rete nel prime time del sabato, storicamente dominato dall’intrattenimento leggero. Peggio ancora è andato a Rai3, dove “La pelle del mondo” – un documentario o un programma di approfondimento – si è fermato a 418.000 spettatori e al 2,7% di share. Numeri, questi, che evidenziano come il pubblico, quella sera, avesse già fatto la sua scelta molto prima delle 21:30, orientandosi verso i due colossi in competizione.

La stabilità di un format che non teme l’usura

“Amici” giunge quest’anno alla sua venticinquesima edizione, eppure il meccanismo del serale – con le sue sfide, le eliminizioni e la tensione crescente – continua a funzionare come un orologio svizzero. La flessione di share rispetto alla settimana precedente, per quanto lieve, è l’unico dato che potrebbe far storcere il naso ai vertici di Canale 5, ma si tratta di un’oscillazione fisiologica. Dall’altra parte, “Canzonissima” di Milly Carlucci paga forse un’identità ancora incerta: troppo legata al ricordo del passato per risultare innovativa, ma non abbastanza iconica da attrarre i giovani. E così, in attesa di sorprese, il sabato sera continua a tingersi di azzurro.

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