L'Inter batte il Verona 1-0 e aggancia il Napoli, ma San Siro pensa già al Barcellona

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Redazione Sport Redazione Sport   -   MILANO — Quella che avrebbe potuto essere una serata di festa, con l’Inter a caccia del Napoli ormai quasi campione, si è trasformata in un’affannosa corsa verso i tre punti, ottenuti senza troppi fronzoli contro un Verona spento e incapace di impensierire una squadra nerazzurra in modalità risparmio. Il rigore trasformato da Asllani dopo soli dieci minuti ha chiuso la partita in fretta, lasciando spazio a un’Inter che, pur senza i suoi protagonisti principali, ha gestito il vantaggio con freddezza, evitando rischi inutili in vista della sfida di Champions League contro il Barcellona.

San Siro, nonostante la vittoria, ha respirato un’aria straniante, lontana dall’euforia che aveva accompagnato le grandi prestazioni di inizio anno. Il pubblico, consapevole delle priorità, ha tifato sì per la squadra, ma con un occhio rivolto al martedì successivo, quando ogni singolo uomo a disposizione di Inzaghi — assente in panchina per squalifica — potrebbe rivelarsi decisivo. Bisseck, l’unico reduce dal match di Spagna, ha perfino fatto trattenere il fiato ai tifosi dopo un contrasto pesante, ma alla fine è riuscito a rientrare senza conseguenze.

Sul campo, l’Inter ha mostrato i segni di una squadra che ha cambiato volto rispetto alle scintille di qualche settimana fa. De Vrij e Augusto hanno tenuto salda la difesa, mentre Zalewski, tra i pochi a provare a dare dinamismo, ha cercato di animare un gioco altrimenti piatto. Il Verona, dal canto suo, non ha mai trovato la strada per impensierire, limitandosi a qualche timido tentativo senza convinzione.

Con questa vittoria, i nerazzurri non solo tengono vivo il duello con il Napoli, ma si assicurano anche la qualificazione alla prossima Champions League. Tredici punti sul Bologna, infatti, rendono matematicamente impossibile lo scavalcamento, permettendo all’Inter di festeggiare l’ottava partecipazione consecutiva alla massima competizione europea. Un traguardo che, in una stagione ancora tutta da scrivere, rappresenta comunque un punto fermo.

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