Il Milan aggancia il Napoli, la Juventus guarda alla Champions e l’Inter vede già lo scudetto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notte del Bentegodi regala al Milan tre punti pesanti, se non altro sul piano della classifica, perché per il resto – a onor del vero – la prestazione dei rossoneri contro il Verona non ha certo incantato. Il gol di Rabiot, arrivato al 41’ su invito di Leao, ha spezzato un equilibrio che durava da troppo per una squadra con le ambizioni dei milanesi, reduci peraltro da due battute d’arresto consecutive in campionato. Un successo sofferto, sporco, forse persino illogico se si guarda al gioco espresso, ma che permette al Milan di agganciare il Napoli al secondo posto della Serie A: entrambi a quota 66 punti, con i rossoneri avanti nella differenza reti. Eppure, a cinque giornate dal termine, lo scudetto non è più un obiettivo realistico per nessuna delle due inseguitrici. L’Inter, infatti, vanta un vantaggio di dodici punti sui diretti rivali, e l’aritmetica della festa nerazzurra è ormai solo una questione di tempo.

I conti in casa Milan: Champions più vicina, ma il gioco resta un rebus

Non basta certo una vittoria di misura per cancellare le ombre accumulate nelle ultime settimane. Il successo di Verona, tuttavia, porta con sé un effetto concreto: allontana il quintetto. Como e Roma, attualmente ferme a 58 punti, si trovano ora a otto lunghezze dai rossoneri, un margine che – con sole cinque partite da giocare – rende la qualificazione alla prossima Champions League un traguardo tutt’altro che irraggiungibile. L’obiettivo dei 50 milioni di euro garantiti dalla UEFA per la partecipazione alla massima competizione europea, come ha osservato il ‘CorSera’, non è ancora stato messo al sicuro, ma i passi avanti verso quella direzione sono evidenti. Resta però il nodo della qualità del gioco: troppo spesso il Milan si è affidato a episodi o a singoli guizzi, senza mai costruire una superiorità chiara sul campo.

L’attacco in ombra: le parole di Ravezzani su Leao e Pulisic

Chi segue con attenzione le dinamiche della squadra milanese, come Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, ha puntato il dito altrove. Attraverso un intervento su X, il giornalista ha liquidato le facili accuse al mercato – definito “in gran parte pessimo con Nkunku, Estupinan, Jashari e Fullkrug” – per concentrarsi su quella che considera la vera causa del declino rossonero: “l’eclissi totale di Pulisic e Leao”. Due giocatori, questi, su cui il progetto tecnico aveva investito molto, e che invece stanno attraversando una stagione complicata, fatta di prestazioni altalenanti e di un’incidenza sotto le aspettative. Non è un caso, insomma, che il Milan faccia così tanta fatica a segnare e a imporre il proprio ritmo: quando i due attaccanti più talentuosi si spengono, l’intera manovra offensiva ne risente, e neppure gli innesti di gennaio sono riusciti a invertire la tendenza.

La Juventus e lo scatto Champions: un obiettivo sempre più concreto

Mentre Milan e Napoli si guardano allo specchio, la Juventus – che non è menzionata nel dettaglio dei risultati forniti – si inserisce comunque nel discorso di fondo: lo scatto verso la Champions League è il vero tema caldo delle ultime giornate. I bianconeri, come le altre inseguitrici, sanno che il secondo posto è ancora un obiettivo matematicamente possibile, ma la priorità resta blindare la zona che vale il massimo torneo europeo. La vittoria del Milan, unita al passo falso del Napoli (battuto 2-0 dalla Lazio al ‘Maradona’), ha rimescolato le carte nella corsa al piazzamento nobile. Tuttavia, l’Inter ha ormai un piede e mezzo sullo scudetto, e il campionato delle altre si gioca su un altro fronte: quello dei milioni della UEFA e del prestigio della prossima Champions.

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