Il Milan aggancia il Napoli in classifica, la Juventus vede la Champions e l’Inter si avvicina allo scudetto
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Redazione Sport
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Un lampo di Adrien Rabiot – scatenato dall’imbucata di Rafael Leao al 41’ del primo tempo – ha regalato al Milan la vittoria sul campo del Verona, uno 0-1 sofferto ma pesantissimo per le sorti della corsa europea. Dopo due battute d’arresto consecutive, i rossoneri di Massimiliano Allegri tornano così a muovere la classifica in modo significativo: i tre punti conquistati al Bentegodi, complice anche il passo falso del Napoli (battuto in casa dalla Lazio per 2-0), valgono l’aggancio al secondo posto in solitaria. Sia il Milan che i partenopei, va detto, si trovano ora a quota 66 punti, un bottino che però lascia intravedere l’abisso che li separa dalla vetta.
Lo scudetto è ormai in mano ai nerazzurri
Quando mancano cinque giornate al termine della stagione, il distacco dall’Inter è infatti di dodici lunghezze: una distanza incolmabile sul piano matematico ancor prima che su quello psicologico, se si considera la solidità mostrata fin qui dalla squadra di Chivu. L’aritmetica del Titolo, insomma, potrebbe arrivare già nei prossimi turni, ma per ora la corsa al secondo posto – e soprattutto alla qualificazione diretta alla prossima Champions League – rimane l’unico obiettivo concreto per le inseguitrici. La vittoria di ieri, in questo senso, riporta il diavolo in una posizione di vantaggio proprio nella lotta al resto del gruppo, con la Juventus che si è riavvicinata alla zona calda della classifica approfittando degli scivoloni altrui.
Ravezzani: “Milan malconcio, poteva vincere solo così”
A commentare la prestazione opaca ma efficace dei rossoneri ci ha pensato, come di consueto, Fabio Ravezzani. Il direttore di Telelombardia, attraverso il suo profilo social, ha infatti voluto sottolineare come la formazione di Allegri – pur avendo ottenuto il risultato pieno – abbia mostrato ancora una volta i limiti strutturali che ne hanno condizionato la stagione. “Il Milan poteva vincere solo in questo modo”, ha scritto Ravezzani, evidenziando come la squadra appaia malconcia e poco fluida nella manovra. Secondo il giornalista, però, l’obiettivo Champions resta un traguardo prestigioso, soprattutto alla luce delle difficoltà emerse nelle ultime settimane.
L’eclissi di Pulisic e Leao, il vero nodo della crisi
Il vero tema del declino rossonero – a giudizio di Ravezzani – non riguarda però soltanto la fase difensiva o l’assetto tattico. Il punto dolente, ha spiegato, risiede piuttosto nell’eclissi improvvisa dei due attaccanti più rappresentativi: Rafael Leao e Christian Pulisic. “Non è tanto il mercato il problema – ha commentato il direttore di Telelombardia – quanto la loro scomparsa dai radar”. In effetti, a fronte di un mercato giudicato da molti come poco incisivo (con gli arrivi di Nkunku, Estupinan, Jashari e Fullkrug che non hanno finora svoltato le sorti della squadra), l’involuzione dei due esterni rappresenta un dato difficile da ignorare. Senza la loro consueta incisività, il Milan fatica a trovare la via del gol e finisce per affidarsi a episodi o a giocate dei centrocampisti, come nel caso del francese Rabiot, autore del sesto centro stagionale.
La classifica e la volata per la zona Champions
Con questo successo, il Milan sale così a 66 punti, agganciando il Napoli e tenendo a debita distanza la Juventus, reduce da una striscia positiva che l’ha riportata a ridosso del quarto posto. I bianconeri, forti di un calendario favorevole e di un ritrovato equilibrio tattico, vedono ora concretamente la possibilità di staccare un biglietto per la massima competizione europea. Dall’altra parte, l’Inter continua a veleggiare solitaria in vetta, a +12 sulle inseguitrici: una fuga che non ha più storia, anche se mancano ancora quindici punti da distribuire. Il campionato, ormai, vive le sue fasi finali con le gerarchie ormai delineate, in attesa solo delle celebrazioni ufficiali per la squadra di Chivu.




