Lupi: con Giorgetti possiamo migliorare la manovra su famiglie e scuole paritarie
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Redazione Interno
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Maurizio Lupi, intervenendo all'assemblea nazionale di Noi Moderati, ha annunciato di aver concordato con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti alcuni temi importanti per apportare ulteriori miglioramenti al disegno di legge di Bilancio, il quale, com'è noto, è ancora al centro di un vivace dibattito parlamentare. "Con il ministro Giorgetti abbiamo concordato oggi che per migliorare la manovra, in particolare per un'attenzione ulteriore alle famiglie e sul tema dell'educazione, libri scolastici e scuole paritarie, si può dare un ulteriore segnale", ha dichiarato Lupi, lasciando intendere che la partita delle coperture finanziarie, di cui non ha voluto svelare i dettagli, verrà affrontata nei prossimi giorni insieme ai relatori e alla maggioranza. Un passo avanti, dunque, che sembra voler raccogliere le numerose sollecitazioni provenienti dall'emiciclo, dove le questioni legate all'istruzione, assieme a quelle pensionistiche e fiscali, occupano una porzione significativa delle richieste di modifica.
Le richieste dei partiti valgono circa seicento milioni
Dall'analisi delle proposte presentate sia dalla maggioranza che dall'opposizione, emerge con chiarezza che le istanze per rivedere la manovra in materia di scuola e istruzione, prese nel loro complesso, hanno un valore economico stimato intorno ai seicento milioni di euro per ogni anno. Tra queste, spicca per entità la richiesta di rifinanziare il fondo unico per l'edilizia scolastica con un importo aggiuntivo di quattrocentocinquanta milioni, che a partire dal 2027 si stabilizzerebbe a trecento milioni annui. Una cifra considerevole, la quale, sebbene non sia l'unica sul tavolo, dimostra la centralità di un capitolo di spesa che tocca da vicino la sicurezza e la qualità degli edifici in cui studiano quotidianamente milioni di studenti.
Il peso dei libri di testo e il piano del ministro
Proprio sul fronte dei costi che gravano direttamente sulle famiglie, il ministro Giorgetti ha lanciato una proposta concreta durante il suo intervento in video-collegamento. L'idea, che si inserisce in un contesto dove il prezzo di un singolo manuale può facilmente raggiungere i quaranta euro, prevede di sostenere finanziariamente gli istituti che acquistano i libri per poi metterli a disposizione dei propri alunni. Un meccanismo, questo, che potrebbe alleviare una spesa che, moltiplicata per tutte le materie e i diversi cicli di lezioni, supera di gran lunga la soglia psicologica del centinaio di euro a studente, rappresentando per molti un vero e proprio scoglio. A tale proposta, che si articolerebbe attraverso nuove detrazioni o l'emissione di voucher, il ministro ha affiancato l'apertura verso la possibilità di un contributo destinato a chi sceglie di iscriversi e frequentare una scuola paritaria.
Il nodo delle coperture e il lavoro con i relatori
Resta ora da sciogliere il nodo cruciale delle risorse necessarie a tradurre in norme queste intenzioni. Lupi ha rimarcato che, per quanto riguarda il miglioramento della manovra, sono stati concordati alcuni temi importanti e che, con ogni probabilità, nei prossimi giorni con i relatori e con la maggioranza si troveranno anche le coperture. Un lavoro di cesello che dovrà necessariamente fare i conti con i vincoli di bilancio, cercando di bilanciare le esigenze emerse – dal cosiddetto Bonus Carta Valore ai testi scolastici, fino all'edilizia – con la sostenibilità finanziaria dell'intero impianto, il cui iter è ormai entrato in una fase decisiva.




