La svolta del Patto di Stabilità: l'Italia al centro del dibattito europeo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La recente modifica del Patto di Stabilità durante l'ultimo Ecofin ha segnato una svolta significativa. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato l'importanza del ruolo dell'Italia nel processo decisionale europeo, facendo capire ai partner europei che il mandato ricevuto da governo e Parlamento includeva anche l'esercizio del diritto di veto.
Nel frattempo, tra Palazzo Chigi e Via XX Settembre, si parla di "dividendo politico europeo" che il governo sta raccogliendo pezzo dopo pezzo. Questo "dividendo Meloni", come è stato ribattezzato, rappresenta le aperture, gli sconti o i margini di flessibilità che le istituzioni europee stanno concedendo all’Italia sui molteplici fronti aperti con l’Unione.
Grazie alla determinazione del commissario Paolo Gentiloni e all’impegno dei ministri finanziari, tra cui il ministro Giancarlo Giorgetti per l’Italia, un accordo sul nuovo Patto di stabilità e crescita non sembra lontano. Questo è un motivo di gioia ogni volta che gli Stati membri dell’Unione europea riescono a mettersi d’accordo su questioni molto controverse, in un momento in cui nel mondo e in altre parti della stessa Europa si ricorre sempre più spesso alla forza.




