La Cina lancia la Via della seta polare: il primo container via Artico per evitare Hormuz e Bab el-Mandab

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre le rotte tradizionali del commercio mondiale si trasformano in colli di bottiglia sempre più critici, la Cina accelera la sua strategia di diversificazione marittima puntando direttamente sul Polo Nord. Non si tratta più di una spedizione sperimentale o di una dichiarazione d’intenti: il colosso asiatico si appresta a varare questa settimana il primo servizio regolare di trasporto container attraverso l’Artico, un’iniziativa che segna una svolta concreta nelle dinamiche della logistica globale.

Il gruppo cinese Sea Legend, attivo nel trasporto marittimo, avvierà un servizio settimanale a partire dal prossimo 12 agosto, con un itinerario che costeggerà la costa settentrionale della Russia nel suo tragitto tra il porto di Ningbo, sulla costa orientale della Cina, e Felixstowe, nel Regno Unito, offrendo così una valida alternativa ai passaggi obbligati del Canale di Suez e dello Stretto di Hormuz.

Una rotta artica per aggirare le strozzature globali

La notizia, riportata dal Financial Times, arriva in un momento in cui lo scioglimento dei ghiacci polari, dovuto ai cambiamenti climatici, sta aprendo nuove prospettive per la navigazione commerciale; la Rotta Marittima del Nord, che un tempo rappresentava una sfida quasi insormontabile per le imbarcazioni, si sta invece affermando come una via percorribile e sempre più attraente per ridurre i tempi di percorrenza tra l'Asia e l'Europa.

Le compagnie di navigazione, infatti, mostrano un interesse crescente per questa direttrice, poiché consente di evitare punti di strozzatura strategici come lo Stretto di Bab el-Mandab, che conduce al Mar Rosso e da cui passano quotidianamente milioni di barili di petrolio e merci dirette verso il Mediterraneo, e lo stesso Stretto di Hormuz, crocevia fondamentale per il traffico di idrocarburi.

La possibilità di bypassare queste aree, spesso soggette a tensioni geopolitiche e a rischi di pirateria, rappresenta per le imprese di trasporto un valore aggiunto in termini di sicurezza e di pianificazione delle scadenze, senza contare il risparmio di carburante derivante dalla riduzione della distanza totale da percorrere.

Il collegamento settimanale Sea Legend tra Ningbo e Felixstowe

Il nuovo servizio, che la stessa compagnia ha battezzato “Ice Silk Road”, evocando la celebre Via della Seta terrestre ma in chiave polare, non sarà un evento isolato ma un collegamento strutturato con otto partenze programmate tra agosto e ottobre, sfruttando la finestra estiva in cui il ghiaccio artico raggiunge la sua estensione minima.

La rotta partirà da Ningbo, uno dei porti più trafficati della Cina orientale, per poi costeggiare i litorali settentrionali della Russia, attraversando il Mare del Nord e giungendo infine a Felixstowe, sulla costa orientale britannica, che fungerà da hub per la distribuzione delle merci in Europa.

Sebbene il periodo di operatività sia ancora limitato ai mesi più caldi, gli esperti del settore osservano con attenzione questo primo passo verso una regolarizzazione dei traffici, sottolineando come la riduzione della calotta glaciale negli ultimi anni abbia reso questa opzione tecnicamente fattibile per le navi portacontainer di ultima generazione, dotate di scafi rinforzati per resistere alle condizioni estreme.

La strategia cinese per diversificare le rotte commerciali

Per Pechino, l'iniziativa di Sea Legend non rappresenta soltanto un'opportunità commerciale, ma si inserisce in un disegno più ampio volto a ridurre la dipendenza del paese dai tradizionali punti di transito marittimo, come appunto lo Stretto di Malacca, il Canale di Suez e il già citato Hormuz, attraverso i quali transita una quota enorme delle importazioni energetiche e delle esportazioni manifatturiere cinesi.

La cosiddetta "Polar Silk Road", o Via della Seta polare, era già stata menzionata nel 2018 in un libro bianco del governo cinese sulla politica artica, ma solo ora si concretizza in un servizio container a cadenza fissa, capace di offrire alle aziende una programmazione logistica alternativa.

Il gruppo Sea Legend, con questa mossa, punta a intercettare un flusso di merci che, altrimenti, sarebbe costretto a percorrere rotte più lunghe e congestionate, con tempi di transito che possono allungarsi di diverse settimane in caso di blocchi improvvisi o di conflitti regionali; e se i risultati dei prossimi tre mesi di navigazione si riveleranno positivi, non è escluso che altre compagnie seguano l'esempio ampliando la finestra stagionale o investendo in navi rompighiaccio dedicate.

L'avvio del servizio, previsto per il 12 agosto, arriva in un contesto globale in cui le catene di approvvigionamento sono state messe a dura prova da crisi sovrapposte, dalla pandemia al conflitto in Ucraina, passando per le tensioni in Medio Oriente che hanno spinto gli armatori a cercare soluzioni più stabili e prevedibili.

Sebbene la rotta artica presenti ancora sfide logistiche non indifferenti, legate alle condizioni meteo estreme e alla necessità di assistenza rompighiaccio in alcuni tratti, il fatto che un gruppo cinese di trasporto container abbia deciso di investire su un collegamento regolare rappresenta un segnale forte di come il cambiamento climatico stia ridefinendo le mappe del commercio internazionale.

Le otto partenze in programma tra agosto e ottobre serviranno a testare l'efficienza operativa della tratta, a valutare i costi reali di gestione e a raccogliere dati preziosi per eventuali espansioni future, mentre il mondo osserva se questa scommessa sul ghiaccio potrà davvero trasformarsi in una nuova autostrada del mare per il commercio del XXI secolo.

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