Ue, trovato l'accordo per tagliare le emissioni del 90% entro il 2040

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo una maratona negoziale, che ha superato abbondantemente le diciotto ore e si è protratta fino alle prime luci dell'alba di Bruxelles, i ministri dell'Ambiente dei Ventisette hanno finalmente trovato un'intesa sull'obiettivo climatico per il 2040. Un traguardo, questo, che assume un'importanza cruciale poiché arriva a pochi giorni dall'inizio della Cop30 in Brasile, confermando la volontà dell'Unione di mantenere una leadership nel contrasto al riscaldamento globale. Il fulcro dell'accordo, come inizialmente proposto dalla Commissione Europea lo scorso luglio, rimane l'ambiziosa cifra di una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del novanta per cento rispetto ai livelli registrati nel 1990, una tappa fondamentale nel percorso, già sancito dalla legge europea, che dovrebbe condurre alla neutralità climatica entro la metà del secolo.

Il compromesso sulla flessibilità

Il compromesso, che ha permesso di sciogliere gli ultimi nodi dopo un iniziale stallo in seno al Consiglio straordinario, introduce elementi di flessibilità destinati a rendere la traiettoria di decarbonizzazione meno rigida e, di conseguenza, più accettabile per tutti gli Stati membri. Questi, infatti, avranno la possibilità di contabilizzare nel proprio bilancio nazionale delle emissioni fino a un cinque per cento di crediti internazionali di carbonio generati al di fuori dei confini dell'Unione. A questo si aggiunge un ulteriore cinque per cento di crediti esteri che i singoli Paesi potranno acquisire sul mercato per coprire i propri sforzi nazionali, un meccanismo che, se da un lato alleggerisce la pressione interna, dall'altro garantisce che gli sforzi complessivi per l'abbattimento della Co2 a livello planetario rimangano invariati.

La conferma dell'intesa

A sancire il raggiungimento dell'intesa, nella mattinata di mercoledì 5 novembre, è stato lo stesso ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, il quale ha confermato alla stampa che "abbiamo approvato sia la legge clima e che l’Ndc europei". Una dichiarazione che pone fine a una trattativa diplomatica particolarmente accesa, la cui conclusione era attesa già dal giorno precedente, e che ha richiesto un lavoro incessante nottetempo per mettere a punto il testo definitivo. L'obiettivo, ora, diventa quello di presentare una posizione unitaria e forte in occasione del prossimo vertice internazionale sul clima.

Il quadro complessivo

Con questo accordo, l'Unione Europea continua imperterrita sul solco tracciato dal Green Deal, dimostrando di voler perseguire con determinazione una transizione ecologica che, nonostante le inevitabili difficoltà e le complesse mediazioni tra le diverse economie degli Stati membri, procede secondo una roadmap ben definita. La possibilità di fare ricorso a crediti di carbonio internazionali, sebbene oggetto di discussione, rappresenta una di quelle soluzioni pragmatiche senza le quali un'intesa di tale portata non sarebbe probabilmente stata raggiungibile, bilanciando l'ambizione ambientalista con le concrete esigenze di flessibilità economica e industriale.

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