Omicidio a Fontanafredda, ucciso a colpi di pistola dopo una lite: presunto killer fermato in fuga

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella serata di domenica 6 aprile, mentre all’interno del bar Sporting Milan Club di via Michelangelo Buonarroti, a Fontanafredda, veniva trasmessa la partita Roma-Juventus, all’esterno si consumava un omicidio che ha sconvolto il tranquillo comune in provincia di Pordenone. Vladimir Topjana, 43 anni, autista di una ditta di Porcia e padre di famiglia residente a Cordenons, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa davanti agli occhi del cognato, con il quale stava seduto su una panchina.

Secondo le prime ricostruzioni, la vittima sarebbe rimasta coinvolta in una lite scoppiata per motivi ancora da chiarire, degenerata in un’aggressione fisica durante la quale Topjana avrebbe staccato con un morso parte dell’orecchio dell’avversario. Quest’ultimo, in un accesso d’ira, avrebbe estratto una pistola sparando due colpi, uno dei quali mortale. Il proiettile, rinvenuto dai carabinieri davanti al negozio di serramenti adiacente al bar, confermerebbe la dinamica.

Il presunto killer, la cui identità non è ancora stata resa nota, è stato intercettato nella notte tra Sacile e il confine veneto mentre cercava di mettersi in salvo a bordo di un’Audi bianca. A fermarlo è stato lo stesso datore di lavoro, il quale, informato dell’accaduto, avrebbe allertato il 112 senza esitazione. I militari della Compagnia dei carabinieri di Pordenone, coordinati dalla procura, stanno ora ricostruendo ogni dettaglio dell’agguato, comprese le possibili relazioni tra i due uomini e i motivi alla base del conflitto.

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