Concordato con il fisco: le nuove regole per il biennio 2025-2026
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Redazione Economia
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Roma – C’è tempo fino al 30 settembre per aderire al concordato preventivo biennale, lo strumento che consente alle partite Iva di “congelare” per due anni controlli e verifiche fiscali. La seconda edizione del patto, dopo quella dello scorso anno, introduce alcune novità – tra cui criteri più stringenti e l’esclusione dei forfetari – delineate dalla circolare n. 9/E del 24 giugno, che interpreta le modifiche del decreto correttivo (Dlgs 81/2025).
L’Agenzia delle entrate ha precisato che l’adesione, inizialmente prevista entro il 31 luglio, potrà essere formalizzata attraverso un doppio canale telematico, a seconda dell’affidabilità contributiva del contribuente. Chi intende accedere al concordato, infatti, dovrà rispettare soglie differenziate in base al proprio profilo fiscale, calcolate su parametri come il puntuale pagamento degli obblighi precedenti o l’assenza di contestazioni in corso.
Tra le novità, l’imposta sostitutiva applicabile a redditi eccedenti – purché non superiori agli 85.000 euro – che riduce l’onere fiscale per chi aderisce. Resta però una condizione imprescindibile: il pagamento tempestivo degli eventuali avvisi bonari, che non compromettono il concordato purché saldati entro 60 giorni dalla notifica, senza possibilità di rateazione.
Mentre si definiscono i dettagli operativi, rimangono escluse dall’accesso le partite Iva forfettarie, già tagliate fuori nella prima edizione. Per gli altri, il meccanismo offre una tregua dai controlli, ma richiede una valutazione attenta: chi supera le soglie di reddito concordate o non ottempera agli avvisi perde i benefici, esponendosi a verifiche.
La circolare chiarisce poi come presentare la proposta, con modalità diverse a seconda che il contribuente sia un “praticante” – ovvero abbia già aderito nel 2024 – o un nuovo aderente. In entrambi i casi, il Fisco richiede una documentazione dettagliata, compresi i dati sui redditi degli ultimi tre anni, per valutare la congruità dell’offerta.
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