Meloni tenta di calmare le acque dopo il tracollo delle borse: "Impatto affrontabile"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre i mercati finanziari vivono una delle giornate più turbolente degli ultimi mesi, con il panico che si diffonde tra gli investitori, Giorgia Meloni cerca di stemperare la tensione. «Per fortuna è venerdì», si sussurra nei corridoi dei palazzi del governo, dove c’è chi cerca di sdrammatizzare paragonando l’andamento delle borse a un’altalena. Ma dietro le battute, la preoccupazione è tangibile. Bankitalia ha già rivisto al ribasso le stime del Pil, portandole allo 0,6%, e l’incertezza legata ai dazi statunitensi rischia di aggravare ulteriormente la situazione.

La premier, che al mattino aveva già intuito la tempesta in arrivo durante un evento sull’Amerigo Vespucci, ammette di essere «ovviamente preoccupata», ma invita a non cedere al catastrofismo. «Il mercato Usa vale circa il 10% del nostro export», ricorda, sottolineando come l’impatto sia gestibile. Non per questo, però, si limita a sperare in un rimbalzo spontaneo: annuncia la creazione di una task force, ribattezzata ALA, per studiare contromisure immediate. Tra le ipotesi, una revisione del Green deal europeo, considerato troppo rigido in un momento di crisi.

D’altra parte, l’opposizione non perde tempo e attacca a testa bassa. Elly Schlein, in un comizio a Gattatico, accusa il governo di aver lasciato il Paese «impreparato davanti al disastro dei dazi» e scommette sull’alleanza progressista come unico argine alla destra. «Se uniamo tutte le forze di opposizione, siamo competitivi», afferma, con un ottimismo che tradisce le ambizioni per le prossime regionali.

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