Meloni critica i dazi Usa ma frena sul panico: "Impatto affrontabile, servono contromisure"
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Redazione Interno
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Le parole di Giorgia Meloni, che ha definito "sbagliata e penalizzante per l'Italia" la decisione di Washington di imporre nuovi dazi, non hanno evitato il tracollo delle borse europee, con Milano in testa alla classifica negativa: il Ftse Mib ha perso il 6,53%, superando le flessioni di Londra (-4,94%), Parigi (-4,26%) e Francoforte (-5,32%). Un tonfo che, seppur temporaneo, ha spinto il governo a riunire un gruppo di studio per valutare le contromisure, mentre qualcuno nei palazzi romani, con un pizzico di ironia, ha sussurrato: «Per fortuna è venerdì». L’auspicio, ovviamente, è che il weekend offra una tregua ai mercati, ma la questione non si risolverà con il semplice passare dei giorni.
Bankitalia, del resto, ha già rivisto al ribasso le stime del Pil, portandole allo 0,6%, un dato che riflette le incertezze legate alle tensioni commerciali. E se Trump ha scelto la linea dura, il Piemonte – regione tradizionalmente legata all’automotive – si trova a dover ripensare le proprie strategie, puntando su mercati alternativi a quello statunitense. Le esportazioni, già in calo del 4,9% nel 2024 rispetto all’anno precedente, potrebbero subire un ulteriore colpo, complicando un quadro economico che non navigava in acque tranquille.
Meloni, però, invita a evitare allarmismi: «Possono fare più danni dei dazi stessi», ha sottolineato, pur ammettendo la necessità di agire. La sua posizione, delineata già nelle prime ore dopo l’annuncio americano, è chiara: piuttosto che alimentare una guerra commerciale, l’Europa dovrebbe approfittarne per rivedere alcune politiche, a cominciare dal Green deal, e cercare soluzioni nel campo energetico. Un approccio pragmatico, che però non cancella la preoccupazione per un settore come quello automobilistico, tra i più esposti alle nuove barriere doganali.




