Macron critica l’Ue sui dazi Usa: "Non ci hanno temuto abbastanza". E Bruxelles valuta il congelamento dei contro-dazi
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Redazione Interno
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Emmanuel Macron non ha usato mezzi termini durante l’ultimo Consiglio dei ministri francese, accusando l’Unione europea di non essersi fatta “temere” a sufficienza nei negoziati con gli Stati Uniti sulla questione dei dazi. Il presidente francese, che ha definito l’approccio europeo troppo morbido, ha assicurato che la Francia manterrà una linea “esigente” e parlerà con “fermezza” nelle prossime trattative. Una presa di posizione che arriva mentre Bruxelles sta valutando di sospendere l’applicazione dei contro-dazi, in attesa di chiarire gli effetti dell’accordo raggiunto il 27 luglio in Scozia.
Quell’intesa, ribattezzata “Patto di Turnberry”, dovrebbe definire i parametri delle relazioni commerciali tra Ue e Usa, ma le conseguenze per l’Italia – come ha spiegato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – potrebbero essere pesanti. Secondo le stime presentate alla Camera, i dazi del 15% imposti da Washington comporteranno “un calo massimo cumulato di 0,5 punti di Pil nel 2026”, con un recupero graduale solo nei tre anni successivi. “Parlare ora di misure di contrasto per le imprese è prematuro”, ha aggiunto Giorgetti, lasciando intendere che il governo non intende intervenire nell’immediato.




